La Scuderia Ferrari è arrivata in Giappone reduce da due gran premi a dir poco difficili. E con la consapevolezza che Suzuka è l’ultima chiamata per tenere viva la speranza Rossa nel titolo mondiale. I giorni precedenti al weekend erano stati tormentati dai dubbi sul cambio della SF70H di Vettel, danneggiatasi nell’incidente con Stroll durante il giro di rientro a Sepang. 

La sostituzione, che avrebbe comportato una penalità di cinque posizioni in griglia, è stata (per il momento) scongiurata e il tedesco ha potuto affrontare (utilizzando un cambio vecchio per non stressare quello di Sepang, che verrà montato nelle FP3) con maggiore serenità le prime libere del Gran Premio, concluse con il miglior tempo: 1’29’’166. Durante la sessione di prove, interrotta dalla bandiera rossa a cusa dell’incidente di Sainz, Vettel ha girato con gomme soft e supersoft e negli ultimi minuti a disposizione ha effettuato prove in configurazione gara. 

"Credo che sia stata una mattinata discreta – ha commentato il pilota -, in cui abbiamo cercato di fare diverse cose. E’ stato positivo avere una prima sensazione ed è stata interessante perché la macchina si è comportata bene fin dall'inizio e pare che tutto vada per il verso giusto".

La seconda sessione è stata rovinata da una pioggia copiosa; entrambi i piloti Ferrari hanno completato solo un giro ciascuno montando mescole Extreme e senza ottenere un crono valido per la classifica dei tempi. "Ci aspettavamo il bagnato per oggi pomeriggio – ha proseguito Vettel -, ci sarebbe piaciuto girare un pochino di più, ma sappiamo qual è la situazione delle gomme, quindi non era il caso di rischiare di sprecarle in questa prima giornata. Comunque vale lo stesso discorso per tutti".

Le previsioni meteo indicano che le qualifiche potrebbero essere disturbate dalla pioggia, mentre per domenica il tempo dovrebbe reggere. Una gara bagnata potrebbe avvantaggiare le Red Bull: "Non so se sarà bagnato o meno, ma se lo sarà dovremo migliorare, perché a Monza non siamo stati forti in queste condizioni. In Malesia siamo andati un pochino meglio, spero che la macchina possa essere veloce anche sul bagnato".

Seb, non potrebbe essere altrimenti, sembra essersi lasciato alle spalle le delusioni delle scorse settimane ed è pronto a lottare per la vittoria, di cui è digiuno dal GP d’Ungheria: "Ovviamente i risultati non sono stati i migliori nelle ultime due gare, però credo che siamo forti ed abbiamo tutti i motivi per essere fiduciosi. Prima o poi riusciremo a mostrare il nostro valore anche in gara".

Un valore nuovamente riconosciuto anche dagli avversari. Niki Lauda, presidente non esecutivo Mercedes, nel piovoso venerdì pomeriggio di Suzuka ha ribadito: “In questo momento Ferrari ha la macchina più forte”. 

Dopo le libere 2 si è tenuta la consueta conferenza stampa riservata ai portavoce dei team, cui ha partecipato anche il responsabile dell'area tecnica della Scuderia, Mattia Binotto, precisando che a Maranello non c'è nessuna crisi di affidabilità: “I pezzi avevano chilometraggi diversi, c’era un problema di qualità su un componente che abbiamo individuato. E’ capitato due volte in Malesia, quando non era mai successo in tutta la stagione e nemmeno al banco. Ci sono delle condizioni che cambiano e che dobbiamo sempre monitorare".

Nonostante le ultime due gare negative, l'ingegnere invita a guardare con fiducia al futuro: "Qui la Mercedes sembra abbastanza competitiva rispetto alle scorse gare, dunque un’alternanza. Però se uno guarda in generale, stiamo migliorando. Quello che ci dà fiducia è che ogni sviluppo che portiamo in pista funziona, quindi questo è un buon segnale per noi tecnici perchè ci dà fiducia per il futuro. Quando di colpo uno vede l’immagine della macchina distrutta nel posteriore, un po’ di apprensione per il cambio e per il motore arriva immediatamente. Per fortuna abbiamo una struttura molto solida e il cambio è rimasto protetto. L'abbiamo controllato in tutti i dettagli e non ci sono problemi".