In Giappone The Hammer ha assestato l’ennesimo colpo di maglio della stagione. Senza se e senza ma: Lewis Hamilton è il più micidiale animale da qualifica della Formula 1 contemporanea. I tempi e i numeri parlano da soli: decima pole stagionale e 71esima in carriera (la prima a Suzuka).

Con un distacco netto sia sulla W08 del penalizzato compagno di squadra Bottas tanto quanto sulla Ferrari SF70H di Vettel. In gara le variabili sono sempre tante, vedi quanto accaduto in Malesia, ma al sabato la costante Hamilton è una certezza.

Il leader della classifica è stato nuovamente perfetto su una pista che ha giocato brutti scherzi tanto a Bottas quanto a Raikkonen e Grosjean. Intervistato da Jenson Button sulla griglia di partenza, il pilota Mercedes ha commentato: “Sono super emozionato, era dieci anni che ci provavo e finalmente ce l’ho fatta. La morale è: se non riesci al primo tentativo provaci con più convinzione. Sapevo di potercela fare e sono veramente grato al team”.

Hamilton è stato il più veloce in tutte e tre le sessioni di qualifica: se in Q1 Verstappen, Bottas e Vettel sembravano in grado di stargli dietro, in Q2 Il britannico ha spiccato il volo, scendendo per primo sotto l’1’28. Poi, in Q3, un primo tentativo già da pole, poi lievemente migliorato prima della bandiera a scacchi. Un crescendo inarrestabile: “E’ stata una giornata molto buona, ogni giro è stato fantastico e il team ha trovato il tempismo perfetto – ha detto il pilota in conferenza stampa –, tutto ha funzionato in ogni minimo dettaglio”. 

Riguardo la propria prestazione ha commentato: “Sono stato sul pezzo, non ho commesso nemmeno un errore e migliorandomi sempre di più. E’ questione di costruire le basi, iniziando dalle Q1, anche se penso che il miglior giro sia stato il primo nel Q3. Questo circuito è pazzesco e con le nuove monoposto dall’alto carico aerodinamico la velocità è veramente folle e il modo in cui riesci a padroneggiare la macchina regala una sensazione pazzesca”.

Mercedes arma letale in qualifica, meno sul passo gara: “Nelle libere 3 la simulazione sul passo gara non è andata tanto bene”. Comunque sia ci sono tutti i presupposti per scendere in pista con la convinzione di vincere per sferrare il colpo del Ko a Vettel: “Sorpassare qui è dura ma non impossibile, quindi la pole è la miglior posizione da cui partire. Spero che la macchina lavori bene, con le gomme soft dava buone sensazioni, un po’ meno con le supersoft”.

Quest’ultima è la mescola che Hamilton dovrà utilizzare allo start, con Vettel pronto a contendergli da subito la prima posizione: “Non sarà più aggressivodi quanto sarò io. Ho otto metri di vantaggio e quest’anno in partenza generalmente sono andato bene, quindi cercherò solo di mantenere l’abitudine”. Se Hamilton vincesse in Giappone, ipotizzando Vettel alle sue spalle, il vantaggio sul ferrarista salirebbe a 41 punti. E con soli quattro gran premi rimanenti il pilota Mercedes avrebbe il mondiale in tasca.