Questo sabato non è stato certo una giornata ideale per Kimi Raikkonen, a partire dalle prove libere: «Non è iniziata bene - ammette - uscendo fuori pista già nelle libere 3: non è certo il modo ideale di preparare le qualifiche… Dopo questo episodio, tutto si è complicato». Infatti, oltre ai danni per l'urto contro le barriere di curva 9, compreso quello al cambio che ne ha reso necessaria la sostituzione (con annesse 5 penalità), c'è stato un recupero incredibilmente lento della monoposto danneggiata, da parte degli addetti di pista.

Così ai meccanici è rimasto davvero pochissimo tempo per rimettere in ordine la Ferrari numero 7, e ci sono riusciti a qualifiche già in corso. «La squadra ha fatto un ottimo lavoro nel rimettere assieme la mia macchina - sottolinea Raikkonen - e in qualifica si è comportata bene, anche se tutto è stato più complesso. Il problema maggiore è stato aver girato poco con pneumatici nuovi al mattino. Così in Q3, quando dovevo spingere davvero, ho fatto un errore nel primo giro, e poi una prestazione abbastanza mediocre nel secondo. Alla fine ho pagato il prezzo del mio sbaglio».

Kimi si riferisce soprattutto al fatto di non essere andato più in là del 6° tempo, ma ovviamente c'è anche da considerare la penalizzazione che lo arretrerà 10° o 11° sullo schieramento. Ma per la gara resta abbastanza positivo, confidando in un comportamento più favorevole sulla distanza: «Dopo aver sbattuto pagheremo la penalità per aver sostituito il cambio. Ovviamente questo complica le cose ancora di più. Per cui domani non sarà facile, ma credo che abbiamo una buona macchina per la gara». Insomma, prima di fasciarsi la testa è sempre meglio aspettare la bandiera a scacchi. Ma di sicuro le premesse potevano essere migliori.

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