Ospite d'eccezione nel paddock di Suzuka il campione del mondo di Formula 1 in carica, l'ormai ex pilota Nico Rosberg, che proprio in Giappone lo scorso anno colse la vittoria decisiva per la volata al titolo. Intervistato al Paddock Live Show su Sky Sport F1 HD dopo le qualifiche ha così commentato il duello tra il suo ex compagno di squadra Hamilton e il ferrarista Vettel: "È fantastico, è divertente vedere la Ferrari così forte. Ferrari e Mercedes: meglio di questo non esiste, una battaglia così. Ovviamente adesso Lewis è in vantaggio, è dura per Sebastian, ma è ancora tutto possibile".

Riguardo alla stagione di Hamilton, oggi per la prima volta in pole a Suauka, dice: "Ha un po’ di su e giù. Adesso ha solo su perciò è difficile, ma arriverà il prossimo giù ed è lì che Sebastian deve darci dentro al massimo e prendere l’opportunità di tenerlo un po’ giù per qualche gara. Ovviamente conta anche la macchina, perché deve aspettare che la sua macchina voli. Qui non è il caso ma può ancora arrivare molto presto. Peccato che ultimamente nelle ultime gare in cui aveva delle opportunità immense non le ha potute sfruttare. Beh, sfortuna". 

Ma è ancora troppo presto per parlare di titolo: "Non credo che a questo punto tu possa avere già questa convinzione di te stesso, con Sebastian che spinge da dietro. Però comunque sì, ha un feeling migliore, proprio per questo vantaggio. È anche lì però che la pressione diventa fortissima. Io lo so perché l’ho provato l’anno scorso, perché in questo momento lui ce l’ha in mano ed è in questo momento che la pressione è alta".

 L'occasione è stata propizia anche per ricordare la lotta dello scorso anno, che aveva letteralmente stremato Rosberg anche dal punto di vista psicologico, spingendolo verso il ritiro in caso di vittoria: "Avevo una montagna di pressione che arrivava al cielo. Era il sogno della mia infanzia, me lo stavo giocando e ce lo avevo nelle mie mani. Ero io che dovevo portarlo a casa. È stato pesante. La pressione ti rallenta, ti costa un po’ di stanchezza mentale, ma è normale. Ce l’avrà anche Lewis, sicuramente. Senza volerci pensare, ho avuto qui il feeling che sarebbe stato bellissimo chiudere qui la mia carriera".

Rosberg ha vinto con la Mercedes ma il sogno dichiarato di quasi tutti i piloti è vincere in rosso. Ci ha mai pensato? "Le due squadre di F1 sono Mercedes e Ferrari. Io sono onorato di aver vinto con la Mercedes, ma una parte di me è veramente italiana e, certo, anche quello sarebbe stato un sogno. In una prossima vita magari, ma non in questa. È un peccato, sarebbe stato molto bello". 

La sorpresa di quest’anno? "È la Ferrari, perché era lontanissima l’anno scorso. Hanno fatto un lavoro fantastico durante l’inverno per arrivare a essere la macchina più veloce. Veramente chapeau". 

Infine l'obbligatoria domanda sul futuro di un campione ritiratosi poco più che trentenne: "Ovviamente guidare mi piacerà sempre, vediamo se farò qualcosa, ma non è il tema di oggi".