Una volta interrotta la serie negativa di errori e avarie con la vittoria malese, sembra che Max Verstappen e la RB13 numero 33 abbiano ritrovato un equilibrio vincente. O quasi, ma di certo 1"2 di distacco dal gradino più alto del podio in Giappone non sono "brutali", sebbene determinanti. In definitiva, pur con qualche rimpianto, Max sembra vedere un bicchiere più mezzo pieno che mezzo vuoto: «Questo è il mio secondo anno di fila sul podio qui a Suzuka; sembra che il Giappone sia un buon posto per me!», afferma infatti a GP concluso.

Poi analizza meglio il comportamento della sua monoposto in gara: «La nostra macchina è stata molto competitiva nelle curve, ma abbiamo perso un po' sui rettilinei e non siamo mai stati in grado di andare bene lì. Il degrado sulle gomme morbide è stato veramente buono e l'equilibrio si è sentito bene durante la gara, fattore davvero positivo per il resto della stagione. Lewis ha avuto difficoltà quando ha trovato traffico davanti, ma alla fine è stato in grado di tenere tutto sotto controllo. Sembra però che la Mercedes vada in crisi quando segue da vicino altre vetture».

Max si esprime anche sull'influenza che hanno avuto traffico e doppiaggi: «Mi hanno dato la possibilità di avvicinarmi e potenzialmente di superarlo. Ma poi proprio un doppiaggio è entrato in gioco, ma non credo che abbia fatto una grande differenza: una volta che Lewis si fosse trovato libero avrei fatto fatica a passarlo. Nella gara sembra che siamo sempre più competitivi che in qualifica, quindi sto guardando avanti ad Austin, sperando di poter continuare in questo stato di forma e di ottenere un altro podio. Due podi in due settimane significa che posso lasciare l'Asia estremamente soddisfatto e eccitato, potendo tornare in macchina negli Stati Uniti cercando di estendere questa striscia favorevole».