Giro 47 del GP del Giappone: il muretto Ferrari invita Kimi Raikkonen, quinto alle spalle di Valtteri Bottas, a spingere al massimo. “Lo sto facendo fin dall’inizio” risponde con voce stupita Iceman. 

La SF70H numero 7 è l’unica rimasta in corsa dopo il prematuro ritiro di Vettel, tuttavia nemmeno per Raikkonen è stata una passeggiata. Scattato al via dalla decima casella della griglia, a causa della penalità subita per la sostituzione del cambio, è stato subito accompagnato fuori pista dalla Renault di Hulkenberg, scivolando al 14° posto. 
Raikkonen non si è perso d’animo, iniziando immediatamente una paziente rimonta, terminata rendendo pan per focaccia a Hulkenberg e tagliando la bandiera a scacchi proprio alle spalle della Mercedes pilotata Bottas, con un ritardo di 32 secondi dal vincitore e di 22 dal connazionale. Che parimenti penalizzato di cinque posizioni, ha effettuato il secondo stint di guida con gomme supersoft come Kimi. 

Dopo la gara Raikkonen ha commentato: “Oggi la posizione di partenza non era ideale. Sono scattato abbastanza bene con le gomme Soft e al primo giro ho cercato di recuperare: ma nel tentativo di superare una Renault sono andato largo e ho perso posizioni, così ho dovuto ricominciare da capo. Il feeling con la macchina è stato un po’ strano per tutta la gara, non era bilanciata perfettamente: in alcuni giri andava bene e in altre era più difficile da guidare. Su questa pista è difficile stare in scia a un’altra macchina: ne abbiamo passate diverse, ma eravamo troppo lontani da quelle di testa. Alla fine, il risultato non è proprio il massimo”. 

Infine qualche parola nei confronti del compagno di squadra Vettel e sui problemi che stanno rovinando la seconda parte della stagione Ferrari: “Quanto a Sebastian non so cosa sia successo: negli ultimi anni abbiamo fatto, come squadra, tanti progressi: ma adesso, per chissà quale ragione, sembra che i problemi tecnici escano dal nulla. E’ strano: le macchine vanno benissimo e poi, alla domenica, accade qualcosa di inaspettato. Su questo fronte dobbiamo ancora lavorare; poi daremo il massimo fino all’ultimo giro dell’ultima corsa e vedremo come va a finire.”