Un finale di gara in lotta per la decima posizione e il leader della gara da lasciar passare in fase di doppiaggio. Felipe Massa e Fernando Alonso escono dal Gran Premio del Giappone il primo con le critiche di Helmut Marko, il secondo con una reprimenda e 2 punti in meno sulla patente, per aver tardivamente ceduto strada a Hamilton, nonostante l'esposizione delle bandiere blu dal giro 51. Massa a punti - tutt'altro che soddisfatto per il rendimento della Williams in gara - e nel mirino di Marko, che ne ha criticato il comportamento in fase di doppiaggio da parte di Max Verstappen.

Secondo il boss Red Bull, Felipe avrebbe impiegato troppo tempo prima di cedere strada. Un episodio che non ha realmente inciso nell'economia della gara, come ha puntualizzato lo stesso pilota olandese. «Max aveva il passo per provare ad attaccare Hamilton. Quando c'è in palio la prima posizione in un gran premio non può accadere che ti sposti dopo così tante curve. Sarebbe meglio se Massa si ritirasse. Senza l'episodio avremmo avuto un finale emozionante», ha commentato Marko alla tv austriaca ORF. La "colpa" di Felipe è di aver dato strada a Verstappen "solo" sulla curva Dunlop, al termine della sequenza di veloci esse nel primo settore. Il pilota brasiliano ha giustificato la manovra richiamando l'impossibilità di lasciar strada in modo sicuro nei cambi di direzione. E l'affermazione è supportata da quanto accaduto nel corso del week end, viste le uscite di pista di Grosjean e Sainz, in qualifica e al primo giro, non appena sono usciti dalla traiettoria gommata. 

Diversamente da Helmut Marko, Max Verstappen ha ammesso: «Sarebbe stato difficile in ogni caso passare Lewis. Un'opportunità in più era presente quando Lewis è stato rallentato da Alonso, lì mi sarei potuto avvicinare e forse far qualcosa, ma una volta superato era fatta».

Alonso penalizzato dai commissari. Se in Malesia il disappunto di Vettel per la traiettoria chiusa in faccia in curva 1 - immediatamente dopo aver consentito il doppiaggio a Ricciardo - non si è trasformato in un provvedimento della direzione gara, a Suzuka l'episodio in gara è stato analizzato e si è giunti alla reprimenda. Sin dal giro 50 Fernando era stato avvisato dell'imminente arrivo di Hamilton, al giro 51 sono state esposte bandiere blu e luce blu sul volante tra l'uscita della Spoon Curve e la 130 R, ma solo nel corso del giro 52 la McLaren ha lasciato strada al tornante di curva 11.

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Quasi un giro intero, quando il regolamento impone che il doppiato agevoli la manovra alla prima occasione utile ed è irrilevante qualsiasi battaglia in pista tra il doppiato e un altro avversario. La reprimenda e la conseguente penalità di 2 punti sulla patente è stata comminata per non aver favorito il doppiaggio sul rettilineo di partenza; i commissari hanno riconosciuto come, sfumata la prima opportunità utile, la successiva fosse realmente nel punto in cui Alonso ha lasciato passare Hamilton, vista la mancanza di spazi sicuri tra curva 2 e curva 9 per consentire la manovra.Di fatto, una risposta indiretta alle lamentele di Helmut Marko.

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