Team radio tra sconforto assoluto, autorizzazioni richieste, esortazioni, commiati e poi lui, Kimi Raikkonen. Il Gran Premio del Giappone offre uno scambio di battute tra piloti e muretto box meno vivace del solito e nel pomeriggio da dimenticare della Ferrari e Sebastian Vettel, regala mezzo sorriso Raikkonen. Giro 46, Dave Greenwood dà "via libera" a Kimi perché spinga al massimo, col dubbio che tenesse ancora qualcosa in tasca Iceman.  

«Sì, sto spingendo dall'inizio!»

Voce bassa per Sebastian Vettel, lo sconforto di un altro problema tecnico sin dal giro di formazione. «So che non potete parlarmi, ma se è qualcosa legato alla sicurezza o all'affidabilità fatemi sapere». Riccardo Adami dà una prima istruzione sui parametri da variare: «Driver default, delta 2 Off». Poi una seconda: «Driver default, Alfa 4-6 quando puoi»

La rottura della candela non permette margini di manovra e Seb, al terzo giro, aggiorna: «Ho ancora lo stesso problema fuori da curva 9». Poi, la comunicazione dal muretto: «Box Sebastian, box. Ritiriamo la macchina»

Altro ritiro, per cause imputabili tutte al pilota, dopo poche curve dal via. «Mi dispiace davvero ragazzi, ci ho provato ma non ce l'ho fatta». E' Carlos Sainz a comunicare l'uscita di pista nel tentativo di recuperare posizioni. 

«Va bene Carlos, va bene. E' un peccato chiudere la gara così, a ogni modo grazie per questo periodo trascorso insieme», dal box Toro Rosso. 

Tra i team radio di "autorizzazione", al giro 39 Sergio Perez scalpita alle spalle di Esteban Ocon. Vorrebbe ingaggiare una lotta e superare, prima, però, serve l'ok del muretto: «Ragazzi, posso attaccare Esteban? E' troppo lento».

«No Checo... no. Mantenere le posizioni, mantenere le posizioni. Ti aggiorneremo nei prossimi giri»

Deve obbedire Perez, che replica: «Ditegli di alzare il ritmo, è troppo lento!». A fine gara, ancora sull'episodio, dirà nel giro di rientro: «Buon lavoro ragazzi, buon lavoro per la squadra. Avrei potuto passare Esteban alla ripartenza ma ho seguito le istruzioni del team».

Costretto ad abbandonare ancora per problemi tecnici alla Renault, Nico Hulkenberg, giro 41: «Ho il DRS bloccato, ho il DRS aperto. Non si !?!#* chiude!». Libera interpretazione all'imprecazione d'accompagnamento. 

Chi si esalta è il muretto Haas per la manovra di Kevin Magnussen su Massa al giro 42, attacco fulmineo tra curva 1 e curva 2, rapace sulla Williams in difficoltà. «Bravo ragazzo!». Una volta tanto un team radio con Magnussen protagonista positivo.

Davanti la lotta è tra Hamilton e Verstappen, ultimi giri con i doppiaggi a creare un'eventuale opportunità e a Max serve tutto e anche di più dalla RB13. Giro 52, Max: «Posso utilizzare tutto?»

Sterzi a parte: Vettel chiamato all'impresa mai riuscita

«Purché tu stia attento e riesca ad approdittare di un'opportunità, allora sì». Il timore dal box di un  patatrac è evidente. Hamilton finisce nella collezione di comunicazioni via radio al giro 29, con Verstappen sempre più vicino, il pit effettuato da poco e un Bottas davanti che ne rallenta il ritmo: «Bottas non può rallentarmi ancora a lungo. Sta compromettendo il mio passo e le gomme, ho poco carico dietro di lui»

Leclerc pronto al grande salto