Nel 2014 si è arrivati anche alla follia dell'assegnazione del punteggio doppio all'ultima gara, per avere la certezza che i giochi iridati restassero aperti fino ad Abu Dhabi. Finale decisiva di campionato allora e nel 2016, come anche nel 2010, lo scenario sarà probabilmente un altro quest'anno. Hamilton ha il titolo in cassaforte, già a Austin potrebbe apporre il quarto sigillo in carriera. Non esattamente la prospettiva desiderata dagli organizzatori del Gran Premio di Abu Dhabi, che per ospitare l'ultima gara in calendario staccano un corposo assegno alla FOM, il più pesante tra tutti i circuiti

A margine della presentazione degli eventi che andranno in scena sul tracciato di Yas Marina, anche extra-motorsport, l'amministratore delegato Tareq Al Ameri ha commentato la possibilità concreta che all'ultima gara del mondiale si arrivi a giochi fatti: «E' già accaduto in passato che il titolo fosse già deciso. Non credo che tolga nulla alla nostra gara. Le persone arrivano ugualmente e si godono la competizione tra piloti. Ci siamo trovati in entrambe le posizioni, di una gara decisiva e di una con il titolo già assegnato e in entrambe le occasioni la risposta è stata più o meno la stessa. Non toglie nulla all'evento in sé»

Non toglierà molto all'afflusso di spettatori "comuni" sulle tribune, innegabile che venga a mancare il pathos e l'incertezza che fanno da catalizzatore extra per i tifosi premium e i vip. In prospettiva, Abu Dhabi conferma l'interesse a occupare l'attuale posizione nel calendario e Al Ameri ha aggiunto, a Gulf News: «Quest'anno tutto è stato fantastico, dall'elemento motoristico al lato gestionale, fino alla rivalità tra piloti, la nuova struttura alla guida dello sport ha provato a scuotere le cose e aggiungere nuovi elementi. Direi che un periodo avvincente si prospetta per la Formula 1 e siamo felici di mantenere lo slot di ultima gara. Stiamo discutendo con Liberty Media e, finora, entrambi crediamo sia la cosa giusta da fare».

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