A sentire Bernie Ecclestone, la Williams non dovrebbe esitare a dare un sedile a Robert Kubica nel 2018. Sposa la prospettiva dei tifosi più appassionati su un eventuale ritorno del pilota polacco in Formula 1 e, date le alternative circolate nelle ultime settimane per affiancare Lance Stroll, è difficile sottrarsi al fascino esercitato da un tale scenario. 

«Se non avesse avuto l'incidente, credo sarebbe diventato campione del mondo. Penso possa tornare anche più forte di prima. Mentalmente sarà più aggressivo, quindi intravedo solo cose positive per lui.

In termini di condizione fisica, anni e anni fa, quando dirigevo una squadra, avevamo un tizio chiamato Archie Scott-Brown che guidava per noi ed era velocissimo,  si trovava in una condizione (disabilità dalla nascita alle gambe e al braccio) assai peggiore  di Robert e si dimostrò molto veloce ed ebbe successo. Non credo che il suo infortunio lo bloccherà», ha commentato Ecclestone ad autosport. 

Potrebbe essere la scossa che serve alla Williams per risollevarsi da un limbo dal quale fatica a uscire. «Se farà quel che penso, essere ancor più forte di prima, allora le persone gli andranno dietro e sarà un bene per la Formula 1. Se fossi la  Williams, proverei a convincerlo senza alcun dubbio. Forse perderanno Massa a fine anno, immagino che ne abbia abbastanza probabilmente, e se Robert sarà a bordo potrebbe svegliare un bel po' di gente lì». Più che convincere Robert, a doversi convincere della scelta sembra essere proprio la squadra inglese.

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«Il team non ottiene le prestazioni che dovrebbe e non so se ciò accada per i piloti o la squadra in generale. Nessuno lo sa. Sarebbe bello prendere un ragazzo che dovrebbe essere veloce per scoprirlo.

Nico Rosberg crede fortemente in lui, come me. Gli serve solamente, come tutti noi, un po' di fortuna per augurarsi che la Williams si svegli».