Non ha dato troppo peso ai test di Kubica e Di Resta, Felipe Massa alla vigilia del Gran Premio del Giappone. Ha commentato dalla prospettiva di chi ha offerto dati e rendimento facilmente verificabili dal team, rimettendosi alle scelte che farà la Williams. Non ci fosse il nome di Robert Kubica e la curiosità di scoprire cosa può ancora fare in Formula 1 il talento polacco, sulla permanenza di Felipe resterebbero pochissimi dubbi. Ha esperienza e ancora una buona velocità per ottenere i risultati ai quali può ambire questa Williams. 

E se Bernie Ecclestone si augura che la squadra di Grove decida per il cambiamento, Massa fa altre considerazioni: «E' frustrante che il team stia provando una strada che può rivelarsi decisamente peggiore del mantenere l'attuale. Lance sta crescendo molto e, a esser sincero, sto facendo un gran lavoro con la mia guida. Credo che la squadra sia in una direzione che può rivelarsi solo positiva da mantenere. Se cambiasse qualcosa potrebbero pagare più di quanto non costi tenere me. Sa al 100% quel che posso fare».

Nella scelta rientreranno non solo le considerazioni tecniche e Felipe, nell'indicare come Paddy Lowe sia favorevole alla sua permanenza, tocca il fattore economico: «Paddy sa cos'è meglio per il team, mi piace, forse non si tratta di una decisione completamente sua e devono prenderla in relazione ad altre cose. Purtroppo i soldi sono parte del gioco, sfortunatamente non lo sono nel modo giusto, per i piloti e team professionali. Per questo credo che se Williams manterrà la direzione che ha adesso, si comporteranno come un team professionale e di vertice, altrimenti staranno pensando ad altre cose»

Ma qual è stato il rendimento di Felipe Massa nel 2017? La classifica dice 34 punti, due più di Stroll, nella prima parte del campionato, quando ancora il canadese doveva chiudere un gran premio nella top ten, Massa ha lasciato punti importanti, in due occasioni con il risultato praticamente consolidato, a Sochi, causa foratura, e in Azerbaijan per il cedimento della sospensione, mentre era il lotta per il podio: «La mia posizione in classifica non è figlia dei miei errori, ma per cose accadute in 3 gare, nelle quali ho perso forse 30 punti. In qualifica sto facendo quel che ci si attende da me e sono davvero contento delle mie qualifiche in tutto l'anno.

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Se avessi i punti giusti, quelli che avrei dovuto avere, sarei forse in lotta con i due Force India. Io mi sento a mio agio in macchina e sento sto tirando fuori il massimo. Quando senti che stai dando il meglio, sei più motivato e credo di poter ancora dare molto».