Nelle Great Plains, le grandi pianure, del Texas il vento non scherza. Oggi ad Austin i piloti se ne sono accorti e pur non tirando aria di tempesta, fin dalle libere 3 si potevano vedere le monoposto sbandare quando venivano investite da una raffica improvvisa. Ciò non ha impedito a Lewis Hamilton di centrare le pole n. 72 in carriera, in virtù dell’ennesima prestazione fuori dall’ordinario. 

La giornata del pilota Mercedes non è stata perfetta, ma decisamente efficace. Con Hamilton capace di colmare le sbavature con un giro imperioso nelle Q3, chiuso in 1:33.108. Vettel ce l’ha messa tutta per stargli dietro ma ancora una volta The Hammer è stato irresistibile. Confrontando i parziali del giro decisivo delle qualifiche, vediamo Hamilton nettamente più veloce di Vettel nel 1° e 2° settore, con il ferrarista che ribalta la situazione nel terzo:  24.861-37.502-30.866 per il britannico, 25.008-37.700-30.639 per il tedesco, che fa segnare il miglior crono nel T3. Morale, Hamilton in pole grazie a un tempo di 1:33.108, Vettel a completare la prima fila in virtù del suo 1.33.347, pagando un ritardo di 239 millesimi sull’avversario.

Sceso dalla W08 numero 44, Hamilton ha ringraziato i suoi numerosi fan presenti sulle tribune, per poi commentare: “Il team ha fatto un gran lavoro, oggi la pista era molto difficile e il vento diventava sempre più forte. Questo è un circuito grandioso in cui correre, lo adoro. Penso che sarà una gran gara, molto dura. Dovremo gestire le gomme e in queste condizioni (le temperature piuttosto elevate, Ndr) non sarà semplice ma daremo il massimo”. 

Il tre volte campione del mondo, leader della classifica, in Texas si gioca già il primo match ball. In caso di vittoria, e ipotizzando Vettel 6°, conquisterebbe il titolo con tre gare d’anticipo: Credo sia improbabile vincere il titolo qui, tutto ciò che posso fare è dare il massimo. Dobbiamo lavorare duramente, Sebastian va forte qui”.  

Durante la conferenza stampa riservata ai migliori tre del sabato, Hamiton ha poi approfondito la sua prestazione odierna: “Mi sarebbe piaciuto che le qualifiche fossero durate di più perché andavo veramente forte, anche se l’ultimo giro non è stato perfetto. Il tracciato è molto impegnativo soprattutto quando percorri le “esse” e ti ritrovi a danzare con il vento. Durante l’ultimo giro sono stato colto di sorpreso da una folata ma sono cose che capitano”. 

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