Mentre la Formula 1 svelava un format insolito a Austin, una diversa procedura di schieramento in griglia per lasciare spazio allo show molto a stelle e strisce della presentazione dei piloti con tanto di Michael Buffer ad annunciarli in stile Rocky, Liberty Media illustrava al mattino, agli investitori, i dati di 10 mesi di Formula 1 e i possibili interventi futuri per cesellare la categoria su nuove forme.

Ross Brawn ha riportato sotto i riflettori il tema del format del week end. Sempre Austin è servita per sperimentare, andare incontro alle esigenze degli organizzatori, con lo spostamento delle qualifiche ben 4 ore dal termine delle prove libere, rispetto al consueto programma che prevede 2 ore di interruzione tra le sessioni. Si guarda a un futuro diverso per la giornata del venerdì. Potrebbe essere eliminata del tutto, una decisione che avrebbe ripercussioni su più fronti e non unicamente positive. «I team hanno problemi logistici all'aggiunta di più gare. Tra le cose che siamo facendo, una è analizzare il format del week end di gara per capire se serve cambiarlo per semplificare la partecipazione delle squadre a più gare. Abbiamo una mentalità molto aperta su come procedere», ha commentato Brawn. 

La FOM, con gli accordi siglati da Ecclestone, ha diritto a organizzare fino a 25 gran premi in un anno. Emersa la possibilità, nel 2016, di un tale scenario, sono emersi subito i punti critici per le scuderie, che in pista arrivano già al mercoledì (in alcuni casi il martedì) per organizzare il materiale. Incrementare il numero di gare con l'attuale programma avrebbe comportato l'incremento dei costi e la necessità di due squadre per gestire le operazioni preliminari di spostamento e installazione delle strutture nei box. 

Un week end concentrato su due giorni, secondo le analisi di Forbes, porterebbe costi minori per le squadre, da spostare in un impegno su più gare. «Sul numero dei gran premi, la qualità è essenziale. Non ha senso avere più gare se non sono di qualità, pertanto il posto, il tipo di circuito, la possibilità di correre una gran gara sono aspetti vitali», ha aggiunto Brawn.

Nel dettaglio della giornata di libere del venerdì da tagliare, si è espresso così: «Per quanto mi riguarda, l'essenza della corsa è ancora molto importante. Non stiamo guardando alla modifica dell'anima dell'evento, ma poniamo una domanda aperta: ci serve girare al venerdì? Perché se non girassimo al venerdì potremmo correre più gare, poiché logisticamente sarebbe una soluzione migliore per le squadre. Tuttavia, il venerdì è importante per i promoter e le emittenti televisive. Come troveremo la giusta soluzione?».

Se ne discuterà, cercando un equilibrio non semplice. E l'attenzione agli organizzatori è tra i gli aspetti che, nel primo anno di gestione Liberty Media, Ross Brawn indica più positivi: «Sono fiero del cambio di rapporto con gli organizzatori. Siamo una struttura che adesso vuole dire "sì" quando i promoters hanno bisogno di qualcosa. Qui (Austin; ndr) abbiamo spostato la qualifica di due ore, alle 16:00 e Bobby Epstein mi ha detto stamani che ha avuto 20 mila presenze in più di quante non ce ne siano mai state.

Sterzi a parte: Buon compleanno, Alex Z

Siamo fortemente aperti al modo di lavorare con i promotori e assicuro che non era così in passato. C'è una predisposizione del tutto nuova al modo di lavorare insieme e l'ho visto. I ragazzi di Liberty non sanno com'era in passato, io sì e vi assicuro è completamente diverso».

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