«Li vedo qui davanti, potreste dirmi su quale strategia siamo? Guido diversamente, siamo sul piano B?». Austin, giro 19, Alonso regala la consueta perla di team radio, ma i dubbi vengono bruscamente risolti dal cedimento della power unit Honda, giro 25. Ritiro. L’ennesimo. «Aarrgh, altri 6 o 8 punti persi», lo sfogo di Nando. In Messico si presenterà con una penalizzazione sul groppone che lo farà scattare ultimo in griglia. «Sarà certamente un week end impegnativo, mi aspetto di partire dal fondo per il problema al motore avuto a Austin. E’ anche una pista sulla quale spesso abbiamo avuto difficoltà con il traffico e rende difficili i sorpassi», tanto basta per attendersi un Gran Premio del Messico nelle retrovie.

Non resta che guardare al 2018, che riserverà impegni extra-Formula 1. Si attende l’annuncio della partecipazione alla 24 Ore di Daytona con United Autosports e non è esclusa una presenza a Le Mans, ancora tutta da discutere e con la disponibilità data da McLaren a concedere delle evasioni in altre categorie se non ci sarà sovrapposizione di eventi con la Formula 1. «Io correrei ogni week end, in qualsiasi paese. Ovviamente è difficile per McLaren permettermelo, credo però che due o tre week end all’anno correrò in categorie diverse. Al momento giusto parlerò con la squadra e vedremo cosa accadrà», ha commentato Fernando.

Squadra impegnata ovviamente da tempo sul progetto 2018 e, negli USA, è andata in pista una nuova ala anteriore, che ha ben impressionato Vandoorne, a testarla nelle libere del venerdì, prima di cederla ad Alonso, per la penalità nella quale sarebbe incorso il belga. Un importante passo avanti compiuto in vista della prossima stagione, tanto da lasciare Vandoorne con non pochi problemi di bilanciamento una volta passato alla vecchia specifica al sabato.

La correlazione dei dati tra galleria e pista c’è e in Messico potrebbe essere disponibile un secondo esemplare per offrire a entrambi i piloti la medesima configurazione evoluta. Reduce dalla penalizzazione ulteriore dopo le qualifiche per problemi alla power unit, non è escluso che a Città del Messico Vandoorne incorra in un nuovo arretramento. «Avendo cambiato la power unit domenica a Austin, speriamo di non dover pagare altre penalità, ma al momento stiamo esaminando tutto e dovremo attendere venerdì per confermare se sarà necessario fare qualcosa. Per McLaren-Honda sarà una gara molto insidiosa, a causa del lungo rettilineo e dell’altitudine, due caratteristiche che renderanno le cose difficili».