Si spende in parole di apprezzamento sul lavoro svolto da Valtteri Bottas, Lewis Hamilton. Il quarto titolo iridato è lì a portata di mano, pronto a essere colto in Messico, possibilmente con una vittoria, per celebrare al meglio il traguardo e porre il sigillo su un 2017 sereno in Mercedes, perlomeno nei rapporti tra compagni di squadra. «Credo che complessivamente ci sia una dinamica molto più felice», dice Lewis.

Felicità frutto del non avere più un Rosberg tra le scatole, sapere di trovarsi accanto un buon pilota, certo non un rivale per il titolo. E’ la Mercedes di Hamilton, faro che ha saputo esprimersi al meglio e spremere il potenziale della W08 EQ Power+ quando il finlandese si è scontrato con una monoposto difficile. C’è anche il suo apporto al titolo Costruttori, arrivato sotto forma di 244 punti (87 meno di Hamilton), due vittorie, una prima parte di campionato anche al di là delle aspettative. Poi il crollo dal Gran Premio del Belgio, una crisi che farebbe meglio a mettersi alle spalle per non portarsi in inverno i ricordi di un finale negativo.

«Valtteri è eccezionale dal punto umano. Vuole vincere per merito e come frutto del duro lavoro. Non c’è mai stato un momento nel quale mi ha nascosto nulla. In realtà è una dinamica insolita, quella tra noi due. Prima della gara a Austin gli ho detto “Sto facendo questa cosa prima della partenza” e dopo ha fatto la stessa modifica», continua Hamilton.

«E’ naturale che Valtteri voglia ottenere di più e arriverà. Non è una macchina semplice da guidare, è stato difficile arrivare in una nuova squadra in un’era di cambiamento di monoposto e tutto il resto, ma credo che andrà rafforzandosi sempre più. Sul modo di lavorare insieme a lui, non mi importa se vince alcune gare, certo non voglio che le vinca tutte!». Giustificazione delle difficoltà di Bottas che si legge anche in un altro senso: la capacità di Lewis di esprimersi sempre al top da Silverstone in avanti.

«Mi piace che possa spingermi e credo che sia stato quello che ha fatto soprattutto a inizio anno. Io sono riuscito a portare la macchina su un altro livello nella seconda metà della stagione, ma lui ha lavorato sodo e credo arriveranno cose positive»