È stato Daniel Ricciardo il più veloce nelle seconde libere del GP del Messico, con l'australiano Red Bull che ha preceduto la Mercedes di Lewis Hamilton e la RB13 del compagno di squadra Max Verstappen. Seguono le Ferrari SF70H di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, rispettivamente in ritardo rispetto al leader di 250 e 341 millesimi. 

Un venerdì a distanza ravvicinata che lascia presagire una lotta serrata. Nonostante un curioso incidente abbia complicato il pomeriggio di Sebastian: “Questa è una giornata in cui non tutto è andato al 100 per cento. L’estintore è partito nel bel mezzo della sessione. All’inizio ho provato un senso di bruciore, poi di freddo, per cui sono dovuto rientrare al box. Tuttavia, non siamo riusciti a recuperare il tempo perso. Questa pista è corta e c’è molto traffico, non è l’ideale. Inoltre, qui è anche difficile raffreddare la macchina, i freni, tutte le componenti. Quindi se sei bloccato dietro qualcun altro, non va bene per niente; si cerca sempre di essere davanti e mantenere il passo. Penso che qui sarà difficile mantenere basse le temperature, ma chiunque ci riesca avrà il passo migliore. La macchina è veloce; penso sia importante trovare il giusto equilibrio”.

Per Raikkonen si è trattato del solito "venerdì normale in cui abbiamo provato cose e soluzioni diverse da usare sulla macchina. A causa della elevata altitudine, le condizioni della pista non erano facili e si scivolava sempre un po’. In alcuni punti andava bene, in altri è stato un po’ più difficile. Ovviamente si vorrebbe sempre avere una giornata in cui tutto fili liscio, con una buona sensazione sin dall’inizio, ma è sempre la solita storia al venerdì. E’ solo il primo giorno di prove e si può migliorare”.