Archiviata la pratica iridata, la prossima da sbrigare è quella contrattuale. Una formalità o poco più, il rinnovo di Lewis Hamilton con Mercedes. L’attuale impegno scadrà al termine del 2018 e verrà prolungato almeno fino al termine della stagione 2020, sulla scia di quanto fatto da Vettel in Ferrari e Verstappen in Red Bull. Ancora tre stagioni dell’attuale era turbo-ibrida, prima che sia 2021, nuovi scenari e nuove carte in tavola.

«Sarà un passaggio semplice, abbiamo già stilato qualcosa e si tratta solo di estenderla e migliorarla, lavorare su quel che potrò fare in più per loro, per gli sponsor, il marchio e viceversa», dice Hamilton. Dettagli che, in quel «viceversa», devono leggersi in un ingaggio superiore e, secondo rumours inglesi, destinato alla contrattazione intorno ai 45 milioni di euro a stagione.

«Sono certo che entro il prossimo mese o giù di lì avremo avuto il tempo di sederci e discuterne. Ora che tutta la pressione si è allentata possiamo affrontare le prossime gare e godercele», ha proseguito Hamilton, intervistato da Sky Sports. L’idea di smettere non è nemmeno un’opzione e ne approfitta per lanciare una frecciata a Nico Rosberg – protagonista sul numero di Autosprint in edicola di un’intervista esclusiva –: «Quattro è un gran numero, ma voglio il cinque. Potrei fare la scelta semplice, come Nico ha fatto, fermarmi e ritirarmi con questi quattro titoli, ma credo ci sia ancora di più che posso esprimere, credo il futuro mi riserverà dell’altro, più sfide visti i tempi difficili che mi aspettano. Mi piace, amo tutto ciò, è sfidante».

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Sfide che hanno il volto di Max Verstappen, quello noto di Sebastian Vettel, oppure, le pagine di storia da riscrivere, i record da eguagliare e battere, tra vittorie e titoli iridati. Ce n’è abbastanza per restare, con il progetto che dà migliori garanzie di competitività con gli attuali regolamenti. «Mi diverto più che mai. Che si tratti ancora di alcuni anni, un paio o solo uno, sarò ancora qui il prossimo e spero ancora un po’ più a lungo. Oltre la Formula 1 c’è una lunga vita e non voglio che sia più lunga di quanto non lo sarà già, questo è il momento migliore. Ci sono ancora cose fantastiche da fare una volta conclusa la carriera, alle quali sto lavorando attualmente, ora però mi diverto a guidare più che mai».

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