Interlagos sarà l’ultimo appuntamento stagionale con le gomme Pirelli a mescola media in campo. In via del tutto teorica, perché le scelte dei team sono orientate senza incertezze sulle mescole supersoft e soft. Gran Premio del Brasile che arriva dopo la sessione di test condotta dal gommista a Città del Messico, con Force India e Sauber, e precede l’uscita che si terrà dopo il week end di gara, ancora in ottica 2018 e lo sviluppo delle caratteristiche degli pneumatici.

Pista impegnativa sulle coperture, Interlagos. L’ultima, recente, riasfaltatura si somma agli interventi che ciclicamente si sono resi necessari per ridurre le sconnessioni sul fondo. Per livelli di aderenza che evolvono notevolmente nel corso del week end, abrasione e stress sono valutati da Pirelli nella media. L'impegno laterale è elevato, tra i G della Curva do Sol e l'intero secondo settore, dalla curva Descida do Lago all’ingresso della Junçao, il volante ha pochissimo spazio per restare dritto. 

Frequente la sollecitazione in trazione, le forze scaricate sulle gomme posteriori – la posteriore destra è in assoluto la gomma più sollecitata – nelle ripartenze da bassa velocità nei tornanti del settore centrale, l’uscita dalla esse Senna e dalla Junçao, che immette sulla ripida salita che proietta sul traguardo.

Il week end si attende con un concreto rischio pioggia sulle giornate di venerdì e sabato, dalle prime previsioni meteo, mentre in gara è previsto bel tempo, pista asciutta e temperature elevate, che potrebbero portare a due fermate ai box. Un anno fa la gara fu contraddistinta dalla pioggia e dalla bandiera rossa, che permise a molti un pit-stop gratis. L’ultima edizione sull’asciutto, nel 2015, si corse con una strategia su tre pit-stop, ma non è possibile un confronto diretto con quel che sarà nel week end, per le caratteristiche completamente diverse di gomme e monoposto 2017.

Con 4.309 metri, quello di Interlagos è il giro, dopo Montecarlo, più corto del mondiale, pochi metri di differenza con Zeltweg, che detiene il “primato” per giro più cronometricamente più breve: 1’04”251 la pole 2017. Il riferimento fissato da Hamilton in Brasile un anno fa, 1’10”736, è destinato a essere facilmente riscritto, altamente improbabile, però, che si arrivi al crono del Red Bull Ring.

Le pressioni di gonfiaggio minime al via prescritte da Pirelli sono piuttosto alte, 22,5 psi sulle gomme anteriori e di 20 psi sulle posteriori.

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«Così come per l’ultima gara in Messico, anche in Brasile abbiamo nominato mescole più morbide di uno step rispetto al 2016, quando venne portata qui la hard. È probabile che questa scelta concorra a un nuovo record del circuito di Interlagos. Questa è una gara molto sentita dal pubblico brasiliano e molto frenetica, con numerosi pit stop in passato e con un giro corto dove si assiste a parecchi sorpassi.

Pianificare bene le soste è fondamentale per cercare di evitare il traffico in pista. Quest’anno la nomination è più morbida e i piloti hanno scelto al massimo un set di P Zero White medium, quindi nel weekend di gara si useranno principalmente pneumatici soft e supersoft», commenta Mario Isola. 

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Medie

Soft

Supersoft

Hamilton

MERCEDES

1

4

8

Bottas

MERCEDES

1

4

8

Verstappen

RED BULL

1

3

9

Ricciardo

RED BULL

1

4

8

Vettel

FERRARI

1

3

9

Raikkonen

FERRARI

1

3

9

Perez

FORCE INDIA

1

4

8

Ocon

FORCE INDIA

1

4

8

Massa

WILLIAMS

1

2

10

Stroll

WILLIAMS

1

2

10

Alonso

MCLAREN

1

3

9

Vandoorne

MCLAREN

1

3

9

Gasly

TORO ROSSO

1

4

8

Hartley

TORO ROSSO

1

4

8

Grosjean

HAAS

1

4

8

Magnussen

HAAS

1

4

8

Hulkenberg

RENAULT

1

2

10

Sainz

RENAULT

1

2

10

Wehrlein

SAUBER

1

3

9

Ericsson

SAUBER

1

3

9