Non c’è più nulla per cui lottare. L’obiettivo stagionale è stato meritatamente conquistato: quarto posto tra i Costruttori. Per Force India, le ultime due gare a Interlagos e Abu Dhabi saranno occasioni buone per allentare le briglie a Sergio Perez ed Esteban Ocon, sollevare gli ordini di scuderia e il divieto di correre l’uno contro l’altro, al quale si è arrivati per i fatti di Baku e di Spa-Francorchamps, episodi che rischiavano di minare quanto di buono la scuderia di Silverstone ha costruito negli ultimi anni.

Vijay Mallya apre la porta anche a George Russell, neo-campione di GP3, pilota del vivaio Mercedes, al quale verrà data la chance di girare nelle libere 1 al posto di Perez, mentre ad Abu Dhabi sarà Ocon a cedere la macchina al diciannovenne inglese, già all’opera al simulatore Force India.

«Aver confermato per il secondo anno consecutivo il quarto posto nel mondiale Costruttori è un risultato meraviglioso e sono incredibilmente fiero di tutto il team e felice per aver centrato l’obiettivo con due gare in anticipo. Quella attuale è già la nostra stagione più competitiva in termini di punti ottenuti e siamo ad appena 25 lunghezze dal traguardo dei 200 punti, il che dimostra quanto siamo stati consistenti per tutto l’anno», i complimenti di Mallya agli artefici del miracolo Force India. Il 2018 presenterà una sfida ancora più difficile, perché in arrivo ci sono due avversari pericolosi come Renault e McLaren.

«Con il quarto posto al sicuro, abbiamo la libertà di adottare un approccio nuovo nelle restanti gare, provando cose diverse, piloti del venerdì diversi, per capire cosa riusciamo ad apprendere per il prossimo anno.

Potremo essere anche più aggressivi con le strategie e assumere più rischi. Siamo ancora affamati di risultati importanti e vogliamo chiudere in bellezza». Interlagos portò bene un anno fa sia a Perez, quarto all’arrivo, che a Ocon, dodicesimo sulla Manor, dopo aver respirato l’aria delle posizioni nei punti. «Mi piace Interlagos, è sempre una delle gare speciali dell’anno. La pista è stretta e sottopone tante sfide, quasi sembra una pista da kart. C’è un buon mix di curve e spesso crea buone gare e alcune sorprese. In questo periodo, i temporali non sono mai troppo lontani, ricordo la gara dell’anno scorso, che conclusi quasi sul podio. Mi mancarono solo pochi giri per provarci e fu una delle corse davvero difficili per la quantità d’acqua che c’era. Mi piacerebbe si corresse anche quest’anno sul bagnato, visto che crea più opportunità di un risultato importante», commenta Checo.

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Ocon non fa eccezione e si augura uguale scenario, al momento improbabile in gara stando alle previsioni.«Interlagos è senza dubbio una delle mie piste preferite, ho corso lo scorso anno per la prima volta e feci una gran gara sul bagnato. E’ un circuito vecchia scuola, che lascia pochi margini d’errore e come pilota ti diverti sempre di più su questo tipo di piste.

Che piova o resti asciutto, saremo competitivi perché la macchina si sta comportando molto bene e sarà un’occasione per ottenere più punti».

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