Felipe Massa nel 2018 proverà a staccare la spina e ricaricare le batterie, carica da sfruttare nel mondo della Formula E dalla prossima stagione a tempo pieno. E' l'obiettivo, dopo che Williams ha scelto altre strade, che porteranno forse a Robert Kubica, forse a Paul Di Resta, forse a Daniil Kvyat. E alla vigilia dell’ultimo gran premio di casa, Felipe guarda al prossimo anno che dovrà essere una preparazione all’impegno nella serie delle monoposto elettriche.

Manca il tempo e, soprattutto, il sedile per stringere un accordo e scendere in pista il 2 dicembre a Hong Kong, prima tappa del campionato 2017-2018. Una prima esperienza l’ha già avuta al volante della Jaguar i-Type, lo scorso marzo. Alla vigilia della gara di Interlagos, aggiunge: «Ci sono grandi possibilità che il 2018 sia un anno sabbatico, nel quale mi inventerò delle cose da fare, per correre, divertirmi, senza partecipare a un campionatoHo intenzione di correre in Formula E, ne ho già palato recentemente. Ma il campionato inizia presto e gran parte delle squadre sono già a posto. Quindi non sarà adesso che correrò in Formula E; mi preparerò per fare un buon anno, con una buona squadra».

L’addio alla Formula 1 è una scelta forzata, in assenza di sedili dignitosi, condizione irrinunciabile sempre posta da Felipe per essere ancora in griglia. Non è mancata certo la sua voglia di correre, semmai la Williams ha preferito altri nomi: «Volevo correre ancora una stagione, perché mi sentivo bene, per il modo in cui ho guidato e come ho interpretato questa macchina. Più carico aerodinamico e gomme larghe mi hanno dato maggior piacere alla guida che non le macchine degli ultimi anni. Ho parlato con il team e non sapevano quale strada scegliere, ho detto che avrei voluto una risposta entro il Gran Premio del Brasile, era la mia data limite e nella scorsa settimana abbiamo parlato e hanno scelto una strada diversa. Non so cosa né quando Williams deciderà, ma stanno intraprendendo un percorso diverso, che non mi interessa più».

Sterzi a parte: Ciao Felipe, meritavi di più

Interlagos, Massa e Hamilton. Messi insieme portano la mente subito al 2008, al mondiale mancato. A un decennio da quei fatti, Felipe incorona Lewis: «A Hamilton non manca nulla rispetto ad Ayrton Senna, a Michael Schumacher, a qualsiasi nome della storia dell’automobilismo mondiale. Per quel che ha dimostrato, con il numero di gran premi che ha corso e i record che ha battuto, è impressionante il primato delle pole position. Senna deteneva un record incredibile, praticamente ineguagliabile. Schumacher lo ha battuto dopo molte gare, più di quelle cose da Senna. Hamilton ha superato Senna e Schumacher con un numero di gran premi in linea. Senza dubbio è uno dei migliori piloti nella storia della Formula 1».