Si è guadagnato il giusto saluto dal podio, davanti al suo pubblico, Felipe Massa. Impossibile rivivere le stesse emozioni di 12 mesi fa, resta la sorpresa per aver corso un Gran Premio del Brasile da "migliore degli altri", primo dopo i top team, in un ruolo solitamente interpretato dalla Force India. Che finisce alle spalle, con Perez. L’ultima esibizione a Interlagos di Massa si è sviluppata tutta intorno al confronto con Fernando Alonso, che ha pagato la mancanza di prestazione sul rettilineo della power unit Honda.

E con Massa esce dalla griglia di partenza anche la bandiera verde-oro. Conclusa la cerimonia di premiazione destinata ai primi tre, la presenza di Barrichello a raccogliere le sensazioni di Felipe sintetizza la miglior rappresentanza che in Brasile ha espresso in Formula 1 dal 1994 a oggi, affiancati da piloti più o meno validi, che non sono stati in grado di incidere in termini di risultati.

«Ho fatto tutto alla perfezione, dall’inizio alla fine, in lotta con un ragazzo col quale ho battagliato tante volte in carriera (Alonso; ndr). E’ un tale piacere finire davanti e finire la gara a testa alta, credo sia la cosa più importante», ha raccontato Felipe.

Alonso - che subito dopo il traguardo si è complimentato con Felipe - scavalcato in avvio di gara, poi il controllo della McLaren. La settima posizione assicura i punti che valgono il sorpasso in classifica a Lance Stroll, magrissima consolazione in un 2017 che ha visto il team avvitarsi in una preoccupante involuzione tecnica. «L’anno scorso ho vissuto delle emozioni incredibili, camminando in pit-lane, mi mancava però il risultato. Oggi credo di aver concluso con un risultato che è come una vittoria, ottenendo più di quando forse non potesse ottenere la macchina. E’ stato tutto perfetto: la partenza, il sorpasso di alcune macchine. Sapevo che la ripartenza poteva essere l’unica opportunità per superare Alonso, sapevo che aveva un ritmo migliore del mio, che consumava meno le gomme. L’ho superato, poi è stato difficile tenerlo dietro, ma ce l’ho fatta».

Chiuderà la carriera con 272 gran premi all’attivo, dall’esordio in Sauber nel 2002, con 11 vittorie e 41 podi, l’ultimo ormai due anni fa, a Monza: «Ci sono state vittorie che mi hanno dato minori emozioni della gara di oggi. Sono così orgoglioso, ho così tante emozioni per tutto quel che ho attraversato in Formula 1 in un periodo così lungo. E’ una gara che non dimenticherò mai».

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