Spezza una lancia in favore di Liberty Media, Christian Horner. Lo fa dopo che sono piovute addosso le critiche nette di Mercedes, Ferrari e Renault sulla visione 2021 legata alle power unit e sull'appiattimento tecnico che ne deriverebbe, con sempre più vincoli progettuali. Niki Lauda, a Interlagos, non ha esitato a definire preoccupanti le idee di Liberty Media, che, a dire del presidente non esecutivo Mercedes, dovrebbe interessarsi dell’incremento delle entrate a fronte di costi sempre maggiori per i team. E molto polemico si è detto anche sulla necessità di inseguire uno spettacolo migliore che passi da più piloti in grado di vincere.

Le nuove power unit obbligheranno a investimenti ingenti i motoristi, in una formula tecnica ancor più ingessata dell'attuale. «Per una volta, la Formula 1 si è dotata di figure specializzate in Ross Brawn e nel team che ha messo insieme. E sta conducendo analisi effettive. L’approccio che hanno adottato è quello giusto, forse non è sufficientemente veloce per i gusti di Niki. Ma è ingiusto rendergli la vita difficile quando sono arrivati solo da 9 mesi e senza dubbio non hanno ancora presentato il piano completo», ha commentato Horner.

Un piano che si comporrà anche del limite di spesa, secondo Lauda attuabile in linea di principio ma con la necessità di un'introduzione molto progressiva, nel corso dei prossimi anni. Tra le preoccupazioni di Lauda c’è il calo dei premi in denaro rispetto al 2016, dai risultati finanziari presentati da Liberty Media e Horner ha spiegato: «Credo che sia un effetto indipendente dalla presenza di Liberty. Sono le circostanze. Stanno realizzando un’infrastruttura e investimenti nel business, è un modelo diverso da quello a cui eravamo abituati, con una piccola struttura, con Bernie e un paio di idee. Adesso hanno una squadra responsabile del marketing, hanno una vera struttura dietro e, ovviamente, incide sui costi».

Sterzi a parte: Troppe mescole & tattiche in questa F1

Horner che supporta la visione di lungo periodo di Liberty Media, Lauda che vorrebbe soluzioni immediate e l’incremento della torta da dividere tra i team. «Red Bull non ha alcun problema con quel che stanno facendo, l’approccio di Liberty Media. E guardiamo con interesse ai loro piani per il 2021 e oltre». Un quadro tecnico, quello prospettato, che aiuterebbe marchi come Aston Martin e Cosworth a impegnarsi nella realizzazione di una power unit e collaborare per una fornitura che avrebbe come naturale cliente proprio Red Bull. 

Macao: Bortolotti, Marciello e Mortara in cerca di gloria