Saranno Pierre Gasly e Brendon Hartley, i piloti Toro Rosso-Honda nel 2018. Arriva l’ufficializzazione da parte del team su uno scenario di fatto scontato. Una stagione tutta da scoprire, la prossima, con le incognite legate al rendimento della power unit Honda. Yusuke Hasegawa confida nel mantenimento del medesimo concept per produrre i passi avanti necessari su affidabilità e prestazioni, delusi negli ultimi anni. La sfida, però, sarà ancor più difficile, con i nuovi limiti regolamentari al numero di componenti utilizzabili in stagione: tre motori termici, turbo e MGU-H, due MGU-K, centraline e pacchi batterie.

Gasly e Hartley che hanno colpito favorevolmente Franz Tost per la rapidità di adattamento, nelle poche gare disputate: «Durante quest'ultima fase dell'anno hanno dimostrato di essere pronti per la Formula 1, di prendere rapidamente familiarità con la monoposto, mostrando buone prestazioni e di essere predisposti per questa sfida. Siamo rimasti davvero colpiti dalla loro curva d'apprendimento.

Com'è noto, la F1 è qualcosa a cui non tutti i piloti sanno adattarsi velocemente! Quindi, non vediamo l'ora di affrontare un intero anno insieme; una stagione in cui speriamo di fornirgli un buon pacchetto che, unitamente alla loro costanza, può sicuramente metterli in una buona condizione. Sono certo che continueranno a spingere forte e insieme al team lotteranno per dei bei risultati».

Per Gasly arriva la “promozione” rinviata lo scorso anno, quando a essergli preferito fu Daniil Kvyat. Quanto a Brendon Hartley, dal ritiro Porsche nel WEC è arrivata la seconda chance per correre in Formula 1, dieci anni dopo la contesa di un sedile, dal vivaio Red Bull, con Ricciardo.

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E il neozelandese ha commentato: «E’ davvero straordinario e appagante essere confermato come pilota di Formula 1 con la Toro Rosso per il prossimo anno. Ho avuto un'opportunità e sono riuscito a trasformarla in una stagione completa, non potrei essere più felice. Vorrei ringraziare Red Bull e Toro Rosso per aver creduto in me e avermi dato questa seconda possibilità: i sogni possono diventare realtà. Ora continuerò a lavorare più duramente che mai così da completare questo impegnativo finale di stagione e iniziare il nuovo anno nella maniera più convincente possibile».

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