Titoli di coda ad Abu Dhabi sulla prima stagione dell’era turbo ibrida di F1 con le gomme larghe protagoniste. Ultima esibizione domenica, poi giusto il tempo di riorganizzarsi e via, di nuovo, in pista da martedì per la due giorni che aprirà, di fatto, il 2018. Ci saranno le nuove mescole da provare, la gamma definitiva, con la novità della Hypersoft rosa; più interrogativi restano su una specifica evoluta di mescola da bagnato, non omologabile in tempo (l’1 dicembre la data ultima) perché sia disponibile sin dall’inizio della prossima stagione, a meno di deroghe della Federazione per quelle che, in fondo, sono esigenze legate alla sicurezza. Il 2017 ha portato la stabilità di rendimento della gomma cercata, Pirelli larghe che avranno bisogno solo di piccoli aggiustamenti. In prospettiva, quel che sarà dal prossimo anno sul fronte gomme, Mario Isola lo racconta su Autosprint in edicola da martedì.

L’attualità dice di un Gran Premio a Yas Marina che non riserva particolari sfide. Asfalto liscio, subirà una notevole gommatura tra venerdì e sabato. Pista da medio carico, a finire nel mirino è anzitutto la trazione, con le numerose ripartenze da marce basse che immettono nel secondo settore e caratterizzano tutto il terzo. L’impegno laterale è medio, frutto delle rapide ultime due pieghe a destra prima del traguardo, della veloce doppia destra che immette nel passaggio sotto l’hotel e la esse di curva 2 e 3. Stress basso, come l’aderenza e l’abrasione del fondo.

La caratteristica del week-end è nell’evoluzione dell’asfalto, con temperatura in diminuzione, aspetto che porta a una rappresentatività ridotta del primo e terzo turno di prove libere.

«Quello di Abu Dhabi è tutto sommato un gran premio semplice in termini di strategia, nonostante inizi nel tardo pomeriggio, quindi a un orario inusuale, per poi concludersi in serata. Questa è una gara importante anche in ottica 2018: giovedì presenteremo nel paddock l’intera gamma di pneumatici da Formula 1 del prossimo anno, gli stessi che verranno provati da tutti i team per la prima volta martedì e mercoledì dopo il gran premio. L’unica eccezione riguarda quelli da bagnato, che si vedranno in pista solo il prossimo anno visto che ad Abu Dhabi non piove quasi mai», anticipa Mario Isola.

Stesse mescole, nominalmente, di un anno fa a Yas Marina - quando la tattica di gara vide una prevalenza di due stop -, domenica le attese sono per un gran premio da un unico pit. Da verificare la tenuta delle ultrasoft, che nel 2016 resistettero 7 giri prima di obbligare i piloti al cambio gomme e concludere il gran premio, per la stragrande maggioranza, con due stint su gomme soft.  Nella scelta dei 10 set "liberi", la preferenza diffusa è andata sulla Pirelli a banda viola.

I valori di pressione minimi imposti al via sono di 20 psi all’anteriore e 19 psi al posteriore.

 

 

Soft

Supersoft

Ultrasoft

Hamilton

MERCEDES

2

2

9

Bottas

MERCEDES

1

3

9

Verstappen

RED BULL

1

3

9

Ricciardo

RED BULL

1

2

10

Vettel

FERRARI

1

2

10

Raikkonen

FERRARI

1

2

10

Perez

FORCE INDIA

1

2

10

Ocon

FORCE INDIA

2

2

9

Massa

WILLIAMS

1

2

10

Stroll

WILLIAMS

2

1

10

Alonso

MCLAREN

1

2

10

Vandoorne

MCLAREN

1

2

10

Gasly

TORO ROSSO

1

3

9

Hartley

TORO ROSSO

1

3

9

Grosjean

HAAS

2

2

9

Magnussen

HAAS

2

2

9

Hulkenberg

RENAULT

1

4

8

Sainz

RENAULT

1

4

8

Wehrlein

SAUBER

2

2

9

Ericsson

SAUBER

1

2

10