IMOLA - L’occasione fa l’uomo ladro e l’apparizione di Mario Isola alle Lamborghini World Finals era un occasione ghiotta per parlare della stagione 2018 di Formula 1. Che per Pirelli è già iniziata. Giovedì 23, alla vigilia del conclusivo GP di Abu Dhabi, il fornitore unico del Circus presenta la nuova gamma di pneumatici, seguita da due giorni di test successivi alla gara.

E le novità non mancano. La prima e più appariscente riguarda l’introduzione della nuova mescola, la Hypersoft con banda rosa, che andrà a posizionarsi al culmine della gamma, sopra la Ultrasoft bordata di porpora. Pronta ad assaggiare l’asfalto nella due giorni di Yas Marina, dove i team “proverranno tutto il range 2018”.

La nuova gomma, spiega il direttore motorsport Pirelliè pensata per i circuiti a più bassa severità e l’utilità del test è quella di caratterizzare al meglio il range 2018. Abu Dhabi è un circuito per le mescole morbide e da lì possiamo ricavare numeri interessanti. Permettendoci di   pensare a una locazione ideale per le nuove mescole”. Ossia decidere in quali occasioni metterla a disposizione dei team. Ad esempio a Montecarlo e Sochi.

Ma non finisce qui. Perché Pirelli ammorbidirà tutte le mescole, pur mantenendo invariate le denominazioni onde non creare confusione tra gli appassionati. “la costruzione è stata leggermente modificata – prosegue Isola -. e in generale tutte le mescole sono state spostate di un grado verso il morbido. Traduzione: l’attuale soft diventa la medium 2018. Per farla breve, tutte le gomme diventano più morbide pur mantenendo gli stessi nomi.

Il motivo è evidente: Le mescole più dure sono state usate poco durante la stagione e il fatto di avere più mescole per noi è utile per selezionare al meglio quelle più adatte al circuito”. Evitando, come spesso accaduto nella stagione ancora in corso, che i team snobbino una mescola per l’intero weekend utilizzando solo le altre due.

Alla fine ci siamo trovati a lavorare con quattro mescole, escludendo sempre la hard e creando una situazione limitante. La nuova mescola ci darà maggiore flessibilità per ogni circuito, con il target di avere tre mescole sempre utilizzabili e non una che viene sempre scartata dai team”.

Con il chiaro obiettivo di elevare il livello di competitività e dunque di spettacolarità. Vorremmo avere un po’ più di degrado termico perché nel 2017 siamo stati un po’ conservativi; tuttavia penso sia stata la scelta giusta, perché abbiamo dimostrato di poter fare una gomma stabile e di dare anche la possibilità ai piloti di attaccare. Abbiamo raggiunto gli obiettivi, anche se forse le gomme degradavano troppo poco: ora ci stiamo muovendo di uno step verso il morbido, stando attenti a non andare oltre per non creare fastidi ai piloti”. Si tratta, quasi inutile sottolinearlo, di delicate alchimie ecompromessi molto difficili da raggiungere. Abbiamo 21 piste diverse, 10 macchine e 20 piloti differenti”.