Con venti treni di gomme Pirelli a disposizione delle scuderie nei due giorni di test di Abu Dhabi si è potuto effettuare un confronto completo su gran parte delle nuove mescole 2018. Mancano i dati relativi alla gomma Hard e alla gomma di “backup” Super-Hard, opzione che potrebbe entrare in gioco, durante la stagione, se l’evoluzione delle prestazioni e il carico aerodinamico sviluppato dalle monoposto dovesse essere molto superiore alle previsioni. Hypersoft, Ultrasoft, Supersoft, Soft e Medium, tutte sono state saggiate a Yas Marina: specifiche 2018 e 2017, nella selezione mista di 12 treni assegnati da Pirelli e 8 scelti dalle scuderie. 

I riscontri arrivati dai piloti, Hamilton e Vettel su tutti, sono stati positivi, specialmente sulle caratteristiche della nuova gomma dalla banda rosa, portando Hamilton a definirla la migliore proposta da Pirelli dal rientro in Formula 1.  Con questi due giorni intensi di test ad Abu Dhabi abbiamo chiuso una stagione 2017 da record, con pneumatici più larghi del 25% e alcuni dei giri più veloci di sempre.  In totale, 23 piloti hanno partecipato al test effettuando simulazioni di long run, quindi non in condizioni da qualifica», ha commentato Mario Isola, responsabile Pirelli Car Racing.

Sviluppo delle mescole spalmato su tutto il 2017, con le sessioni di prova svolte su monoposto attuali e con il coinvolgimento di tutti i team. Cosa attendersi dalla nuova gamma era chiaro prima ancora di girare ad Abu Dhabi, attese confermate dai riscontri conclusivi: «I risultati della Pink hypersoft sono in linea con le nostre aspettative, con tempi sul giro più veloci di circa un secondo rispetto alla Purple ultrasoft. Dati che dovranno ovviamente essere confermati su altri circuiti. Come richiesto dai team, tutti i pneumatici 2018 sono più morbidi di uno step rispetto al 2017. La nuovissima Pink hypersoft, new entry nella nostra gamma, è quindi due step più morbida della Purple ultrasoft 2017».

Articolare l’offerta su ben 6 composti differenti (più la Super-Hard) permetterà di proporre su ogni circuito una selezione che assicuri due pit-stop e, possibilmente, un minimo di variabilità in più sul fronte strategico. «Considerando che tutta la gamma è un grado più morbida e che abbiamo la Hypersoft, abbiamo la flessibilità per centrare l’obiettivo di avere due pit-stop in gara e proveremo a effettuare la scelta delle gomme con l’obiettivo di garantire due soste; forse ci saranno strategie alternative, la possibilità di fare una sosta utilizzando mescole diverse.

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Che ci sia una differenza tra alcune mescole minore del previsto non sarà un problema, perché potremo saltare una mescola nella scelta se vorremo. Potremmo andare a Melbourne, ad esempio, con la soft, la ultrasoft e la hypersoft».

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