Dei giovani piloti, è quello che ha convinto maggiormente. Non un rookie, d’accordo, perché l’esperienza in palestra Manor ha pur sempre un peso, ma comunque alla prima avventura in un team con ambizioni buone per togliersi delle soddisfazioni. Esteban Ocon ha messo insieme una stagione perfetta, difficile chiedergli di più. Romain Grosjean lo ha privato di un record che lo avrebbe visto alla pari con Lewis Hamilton: all’arrivo in tutti i gran premi disputati. Purtroppo, l’uscita in Brasile ha interrotto la striscia positiva. Ed è stata la seconda occasione nella quale non è andato a punti, insieme a Montecarlo.

Per Sergio Perez, un bel da fare tenerlo a bada. Merito a Checo d’esserci riuscito. Si proietta alla prossima stagione, il pilota messicano, quando a Esteban toccherà confermare il valore indiscutibile espresso quest’anno, a Perez dimostrare di valere un potenziale campione: «L’obiettivo principale sarà quello di batterlo, non c’è dubbio. Credo che la pressione adesso sarà su di lui, perché si troverà al secondo anno e tutti si attendono grandi cose. Sarà nuovamente una lotta molto ravvicinata», ha commentato.

Dice di stimare Nico Hulkenberg, sonoramente battuto nel 2016 in termini di punti. Ocon ha rappresentato una sfida molto più impegnativa, per la costanza di rendimento, l’aggressività e la velocità innata. Perez che aggiunge: «Ho una grande considerazione di Nico e di certo stimo Esteban, credo abbia parecchio talento ed esperienza, è arrivato in Formula 1 con un’ottima preparazione e sin dal primo test che ha fatto con il team era già abbastanza maturo e con un ampio bagaglio di conoscenze. Da subito ha mostrato la velocità e ha svolto un ottimo lavoro. Non è un mistero che sia un ottimo pilota e uno di quelli del futuro, è stata una bella sfida durante l’anno».

Dalle schermaglie in Canada al fuoco improvviso a Baku, replicato a Spa-Francorchamps. Non sono mancati i momenti di tensione, che hanno costretto il team a mettere un freno e impedire la lotta diretta tra i due. Peccato per lo spettacolo, una necessità per il bene della squadra.

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Confermarsi nel 2018 non sarà semplice per Force India né per i suoi piloti. A dar fiducia a Perez su un “nuovo miracolo” è il modo in cui ha ritrovato velocità in qualifica, dopo una parentesi, tra Monza e Città del Messico, nella quale Ocon è sembrato più a proprio agio con la monoposto: «Improvvisamente, con l’introduzione di alcuni aggiornamenti, mi è mancato bilanciamento in qualifica e non ero a mio agio sul giro secco, mentre Esteban improvvisamente è stato più forte. In questa fase ho avuto delle difficoltà e sono contento siamo riusciti a risolverle. Abbiamo un’ottima comprensione di quel che non funziona e sono fiducioso soprattutto guardando al prossimo anno».

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