A Woking continua il lavoro in vista del prossimo anno. Martedì, Fernando Alonso ha fatto il sedile sulla nuova MCL33 e c’è da giurare che, il sentimento espresso da Hasegawa, a dichiarare come la separazione da McLaren abbia rappresentato un sollievo per Honda, sia perlomeno ricambiato dal team. “A bordo”, oltre a Renault, ci sarà anche Lando Norris, promosso terzo pilota, che si alternerà tra l’attività formativa con McLaren e il campionato di F2, insieme al team Carlin.

In pista sin dal 5 gennaio, appuntamento a Daytona, dove farà coppia con Alonso e Phil Hanson, nei test in vista della 24 Ore, che si disputerà il 26 gennaio con United Autosports. «Mi piacerebbe far bene, è ovvio, credo sarà però più un’occasione per imparare da Fernando e non la voglio sprecare. Al tempo stesso vorrei dimostrare cosa posso fare, soprattutto in qualifica. Daytona è un gioco di squadra, condivideremo il sedile e lavoreremo insieme, mi piace pensare, però, che ci sarà un po’ di competizione su chi farà un lavoro migliore nelle prove libere e in qualifica», ha commentato Lando.

Lo sbocco futuro, naturale, dovrà essere la Formula 1, orizzonte fissato anche da Eric Boullier: «Spero che, un giorno, guidi per la McLaren. Lo abbiamo preso con questo obiettivo. Prima di tutto, però, c’è la Formula 2, una valida sfida sportiva». Guardando agli impegni 2018, non è prevista alcuna uscita del venerdì con McLaren, nei week end di gara: «Passerà molto tempo al simulatore e avrà l’opportunità di effettuare dei test. Ha spinto anche per effettuare delle uscite durante l’anno nelle prove libere 1, ma non sono un fan di questa soluzione. Nonostante ciò, avrà comunque una vita bella impegnata».

Impegno mirato alla conquista del titolo, subito all’esordio, in F2? «Difficile dirlo finché non correrò la prima gara. Ho fiducia in quel che potrà fare il team in termini di preparazione della macchina. Ovviamente abbiamo pochi test a disposizione, è una macchina nuova e livella un po’ di più il campo. L’obiettivo è vincere, credo però sarà piuttosto difficile. Essere tra i primi tre ritengo sia più realistico, l’ho detto anche nel 2017 ed è finito con una vittoria.

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Ho detto di voler dimostrare di valere quanto Charles Leclerc o essere anche migliore - prosegue Norris -. Dovrò vincere e, se ci riuscissi con Carlin, dimostrerei di esserlo, perché lo farei con un team che non sa quale sia la propria posizione nella gerarchia della F2. E’ una categoria molto più difficile della F3, con tante variabili in più. Sarà più complicato vincere tante gare quante ne ho vinte in passato, però Leclerc ha dimostrato di potercela fare. Non ho dubbi che Carlin sarà competitiva, specialmente da metà stagione in poi, quando dovrebbero essere al livello di team come Prema».

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