Primo: mettere a fuoco l’obiettivo. Crederci. Secondo: confrontarsi e battere i propri pari. Per Lewis Hamilton è tempo di vacanza, in attesa dell'immancabile documentazione su Instagram che fornirà del relax sulla neve, tra sci e tavola da snowboard, c'è ancora spazio per scorrere le pagine di una stagione esaltante, non perfetta, come più volte ha raccontato: il percorso netto non c’è stato. «E’ stata una stagione straordinaria ma non perfetta. Ci sono sempre aspetti da migliorare, io ho vinto 9 gare e Valtteri 3 su un totale di 20. E’ perfetta la stagione nella quale vinci tutte le gare.

E’ stata senza alcun dubbio una delle annate migliori. All’inizio con un po’ di alti e bassi, ma nella seconda metà siamo stati molto consistenti. L’affidabilità è stata la migliore di sempre. In termini di prestazioni personali, quest’anno ho fatto delle partenze decisamente migliori e mi sono trovato molto più a mio agio con la macchina, riuscendo a estrarre sempre più potenziale a ogni gara».

Il campione si prepara alla vittoria, mentalmente anzitutto. La visualizza prima ancora di verificare se lo strumento col quale dovrà conquistarla sarà all’altezza. «Ogni anno la mentalità è la stessa, essere in grado di vincere il mondiale. E’ la stessa che ho oggi guardando al prossimo – spiega Lewis –. Mentre mi alleno e mi preparo, credo fermamente che potremo essere in grado di competere per il titolo. Potrebbe rivelarsi poi diverso, potrebbe non essere possibile, ma devi partire con la convinzione di potercela fare. Se inizi con l’aspettativa di terminare quinto, non funzionerà mai. Devi prepararti alla vittoria».

Gusto del trionfo che passa anche dalla grandezza degli avversari con i quali ti confronti. Vettel e la Ferrari a rendere difficile la vita nel 2017. In vista del prossimo anno, si aspetta un parterre de roi ancor più numeroso: «Verso fine anno ho avuto una gran bella battaglia con Fernando (in Messico; ndr). Mi piacerebbe poterne avere di più, confrontarci in un campo più livellato. Hanno affrontato dei momenti molto difficili in McLaren ed essendo cresciuto con loro sin da quando avevo 13 anni, in qualifica guardavo sempre dove si trovava Fernando, a che punto stavano e ho seguito i loro progressi. McLaren occupa logicamente un posto nel mio cuore, perché insieme a loro ho ottenuto moltissimo. Spero davvero che il prossimo anno sia un anno di successi, di poter lottare con loro perché meritano di trovarsi davanti». Gran parte della competitività passerà dalle garanzie che saprà offrire Renault, varrà per McLaren tanto quanto per Red Bull: «Potremmo avere quattro squadre in lotta per il campionato. Red Bull credo sarà più veloce di quanto non lo sia stata nel 2017 e la Ferrari di certo si confermerà. Non possiamo restare fermi, dobbiamo continuare ad avanzare».

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