Sotto osservazione, aspettando la conferma degli alti livelli espressi quest’anno. E’ naturale per Esteban Ocon, talento tra i migliori della Formula 1 odierna e con ambizioni buone di top team da coltivare. Dimostrare d’essere pronto, maturo e veloce per compiere il gran passo e puntare il sedile Mercedes, logica aspirazione se fai parte del vivaio e con un volante libero nel 2019. Replica alle considerazioni di Sergio Perez, il pilota francese. Replica alla convinzione di Checo che la pressione sarà tutta su Esteban nel 2018.

«Va bene se tutti osservano quel che faccio, le persone si aspettano che io faccia bene ed è qualcosa di positivo. Non avrò maggior pressione, lavorerò allo stesso modo con il team, con la dedizione e l’impegno di sempre», replica Ocon.

«Non cambierà molto, con l’eccezione che sono un pilota diverso oggi rispetto a inizio anno. Ho imparato talmente tanto che mi aiuterà all’inizio della prossima stagione, a partire dal fatto di conoscere le piste: Australia, Cina, Monaco». Presa di contatto con tutte le piste a parte, la “lezione” appresa nella prima stagione completa da titolare è un’altra: «Non puoi lasciare nessun dettaglio in sospeso, ogni minimo problema. Perché diventano sempre più grandi, pertanto ogni dettaglio che è possibile sistemare, va risolto. E’ quel che ho appreso quest’anno e l’ho applicato».

I risultati in pista passeranno dalla validità del progetto che Force India riuscirà a realizzare. Indicazioni positive arrivano dal direttore tecnico, Andy Green. Sarà pressoché impossibile migliorare il risultato assoluto di quarta forza in campo e, confermarsi, avrebbe già del miracoloso. Quel che potranno fare, in fabbrica, sarà provare a ridurre il divario dai migliori e dimostrare di poter essere in partita con attesi avversari del calibro di McLaren e Renault.  

«Fare quel che abbiamo fatto, partendo dal foglio bianco del progetto 2017, è un risultato fantastico. Adesso, dobbiamo progredire nel 2018, sappiamo che è possibile, non siamo il team più veloce in assoluto e le tre scuderie davanti a noi sono notevolmente più veloci, quindi sappiamo che ci sono delle prestazioni da cercare e siamo assolutamente motivati.

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Posso guardare alla stagione e dire che abbiamo ricevuto un’iniezione di capitali. Siamo riusciti a portare più pezzi in pista, a ogni gara produrre cambiamenti significativi. Abbiamo fatto un lavoro enorme in vista del prossimo anno, provando a capire quale direzione intraprendere e ci siamo riusciti, qualcosa mai accaduta prima. Avevamo iniziato sempre la stagione con lo stesso numero di informazioni che avevamo al termine dell’anno prima, il prossimo anno riusciremo a introdurre molte nuove componenti in più».

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