Avrebbe gradito una festa di compleanno col il regalo più ambito: un sedile da titolare il prossimo anno. Antonio Giovinazzi, purtroppo, sarà costretto ad attendere. Non si sono aperte le porte in Alfa Romeo-Sauber, resta però un 2017 da ricordare, con chilometri buoni in pista al volante di quattro progetti diversi, dalla vecchia Ferrari-muletto provata in inverno alla Ferrari SF70H durante i test in Bahrain, fino alle uscite in gara con Sauber, in Australia e Cina, oltre alle apparizioni al venerdì con Haas.

Commenta la possibilità più concreta che si è palesata quest'anno per diventare pilota titolare nel 2018, Giovinazzi. E spiega: «Ovviamente sono stato vicino all'Alfa Romeo, era l'opportunità migliore, ma alla fine la Sauber ha deciso di fare un'altra scelta. Io comunque non mollerò: anche l'anno scorso ero partito come terzo, poi ho esordito; quindi, cercherò di lavorare al massimo e di dare supporto alla Ferrari, poi vedremo quello che succederà», ha raccontato ai microfoni di Radio Sportiva. Sauber che poteva mettere a disposizione un solo sedile, andato a Leclerc, visti i legami di Ericsson con la proprietà subentrata nel 2016. 

Il 2018 gli riserverà ancora il ruolo di terzo pilota Ferrari e un programma di uscite durante le prove libere del venerdì con Alfa Romeo-Sauber. Guarda indietro alla stagione ricca di impegni e commenta: «È stato un anno diverso dagli altri: sono partito con il ruolo di terzo pilota Ferrari, poi c'è stato il debutto inaspettato a Melbourne con la Sauber. Ho saputo tutto il sabato mattina, ed è stata un'emozione grandissima. In più ho svolto tantissimo lavoro al simulatore a Maranello, ho dato una mano ai piloti ufficiali anche in pista e ho provato la Sauber, la Ferrari e la Haas. Insomma, è stato un anno con tantissime soddisfazioni, adesso sono un pilota diverso e con tantissima esperienza in più».

Gli viene chiesto di saper aspettare: gli eventi e un’opportunità da cogliere, poter dimostrare quanto vale con serenità: «Per un pilota partecipare a un week end di gara è sempre il massimo, ma bisogna aspettare e portare pazienza: fin da piccolo sognavo la Ferrari e la Formula 1, adesso sono qui e devo sfruttare ogni opportunità che mi verrà data». Ha contribuito ai progressi compiuti dalla Rossa, attraverso il lavoro svolto al simulatore, che tanti vantaggi ha offerto anche nei week end di gara e, sul futuro, aggiunge: «E’ stato un onore grandissimo firmare con la Ferrari, che è il team più importante al mondo. L'ultima stagione è stata eccezionale, abbiamo ridotto il gap ma stiamo lavorando tantissimo per dire ancora la nostra nella prossima annata».

Nel mirino: Il sogno infranto di Kubica

Festeggia il compleanno, 24 anni appena: ha il tempo dalla sua, Giovi. Quello necessario per centrare il sogno naturale nel prossimo futuro: «Sarei un bugiardo se non dicessi che vorrei essere in Formula 1, e magari vincere un titolo di campione del mondo: sarà difficile ma ce la metterò tutta».