Un finale buono per cancellare tante delusioni inaspettate. E' stato un 2017 difficile quello di Max Verstappen, bersagliato dalla mancanza di affidabilità ascrivibile nella maggior parte dei casi alla power unit Renault. Due vittorie per addolcire l'annata. Un avvio con il podio in Cina, insieme a Hamilton e Vettel, lui che era pronosticato terzo attore nella lotta iridata. Se ne riparlerà nel 2018, a patto di trovare una monoposto già in Australia velocissima, “formato Messico”, e affidabile.

«Come persona sono certamente cresciuto, grazie ai momenti difficili che ho fronteggiato. Nel complesso è andata bene, ci siamo riorganizzati bene. Con tutti i problemi e i ritiri che ho sofferto, è stato un anno impegnativo, ma ho imparato molto», racconta Max.

Momento del 2017 da incorniciare: il sorpasso su Raikkonen all'ultimo giro del Gran Premio degli USA. Pioggia di polemiche, l'interrogativo su dove stia il limite tra norma regolamentare e azzardo che genera gli episodi destinati a entrare nella storia. E' stato tirato giù dal podio in punta di regolamento, dopo una rimonta esaltante. «E' ovvio che la prima reazione sia: perché? Era un gran sorpasso. Poi, però, quando guardi il regolamento, non è stata una manovra correttaNulla in quel week end è rientrato nelle norme, i piloti uscivano di pista senza essere penalizzati. Ma devi comunque concentrarti sugli aspetti positivi,è stata una bella gara e tutti si sono divertiti fino all'ultimo giro. E' sempre bello salire sul podio, però finire quarto dopo esser partito sedicesimo è comunque un gran risultato. Non è stato un episodio così doloroso come tanti possono pensare, alla fine mi sono messo l'anima in pace. Se non fossi stato penalizzato, sarebbe stato il sorpasso più bello, perché con le macchine di quest'anno non ne ho effettuati tanti. Sono macchine che, rispetto all'anno scorso, ti consentono si passare solo in rettilineo, il che non è così appagante».

Ha avuto modo di rifarsi con gli interessi, a Città del Messico, dominando indisturbato il gran premio, con una superiorità espressa poche volte quest'anno, anche da Ferrari e Mercedes. Vittoria che fa il paio con quella in Malesia. Dove il confronto con Hamilton è stato inesistente, perché Lewis ha intelligentemente lasciato strada all'olandese, ragionando in ottica iridata. Max che aggiunge: «E' stato una bella sensazione ma, sinceramente, non importa contro chi combatto, fintanto che sono in lotta per vincere. Non è stata una sensazione particolare». Potranno arrivare, sensazioni speciali, confronti veri, tra meno di 100 giorni, apertura del mondiale 2018 a Melbourne.

Come passerà Verstappen il periodo natalizio? «Adesso rallenterò per due o tre settimane, schiaccerò qualche pisolino, farò le mie cose senza pensare troppo alle corse o altri impegni. Me ne andrò anche a sciare un paio di giorni e passerò del tempo con famiglia e amici».