Servirà qualcosa in più di un semplice esame sulla conoscenza dei punti chiave del regolamento e la certificazione del team di un briefing col pilota per catechizzarlo sulle norme di comportamento in pista, oltre a 300 km al volante di una monoposto di Formula 1.

Dal 2018, per disputare le sessioni di prove libere del venerdì in sostituzione del pilota titolare, i giovani piloti dovranno rispondere a requisiti molto più attinenti al percorso di crescita attraverso le formule propedeutiche che la FIA ha strutturato. L'obiettivo è di assicurare anzitutto a quanti corrono in Formula 2 un contatto maggiore con la massima serie.

La nuova lettera della norma, con le modifiche apportate all'Appendice L, articolo 5.2.4 del codice sportivo internazionale, prevede che il pilota candidato a correre nelle prove libere 1 e che faccia richiesta per la prima volta della Superlicenza limitata alle prove libere, abbia preso parte a 6 eventi in Formula 2 o abbia collezionato almeno 25 punti nelle precedenti tre stagioni. Resta valida la verifica delle conoscenza delle norme del regolamento sportivo e del codice sportivo internazionale.

In aggiunta, la FIA ha dettagliato anche le richieste successive alla prima Superlicenza del venerdì, che verrà rilasciata a patto che il pilota abbia corso un intero campionato di Formula 2 o conquistato almeno 25 punti nelle tre stagioni precedenti.

Superlicenza, cambiano i punteggi assegnati