Renault dovrà fare la sua parte, garantire prestazioni e tenuta della power unit a Red Bull, se il team vorrà essere in lotta per il campionato. E' la sfida naturale alla quale ambire nel 2018, a patto di trovarsi con un progetto immediatamente competitivo. Se la forza del team di Milton Keynes nello sviluppo nel corso del campionato ha rappresentato storicamente una nota di vanto, non altrettanto può dirsi nelle ultime stagioni della velocità espressa appena messe le ruote in pista in inverno.

Helmut Marko assicura che sarà diverso nel 2018: «Finora Renault è stata sempre leale con noi e abbiamo imparato la lezione di quest'anno: non ci presenteremo ai test di Barcellona con un telaio non competitivo. Abbiamo cambiato il programma e il modo nel quale affrontiamo i preparativi invernali, la Formula 1 è una competizione e se gli altri sono migliori di te, allora devi lavorare più a fondo. L'avvio di campionato non è stato buono, abbiamo avuto problemi di correlazione dei dati che ci hanno costretto a un inizio con un telaio non competitivo, siamo riusciti a cambiare le cose all'avvio della stagione europea a Barcellona e, da Budapest in avanti, direi che ci siamo ritrovati con il telaio che avevamo in mente. Mi spingo a dire che a volte abbiamo avuto un telaio eccezionale. Relativamente al motore, non è un segreto che abbiamo sofferto molti problemi di affidabilità e hanno ostacolato il motorista dal produrre ulteriori sviluppi sulla potenza».

Miglior scenario di tre squadre in lotta per il campionato e una quarta, McLaren, in grado di inserirsi nella partita per il podio di tappa in tappa, non potrebbe esserci. E' la prospettiva anticipata da Toto Wolff, visione alla quale Marko aggiunge: «Avremmo ottenuto una posizione migliore della terza, quest'anno, se avessimo avuto una power unit affidabile. Senza tutti i ritiri, un record che parla da sé, avremmo occupato una posizione decisamente più avanzata in entrambi i campionati e la seconda piazza sarebbe stata, molto probabilmente, nostra. Se nel 2018 riusciremo ad avere più cavalli, saremo più vicini a Mercedes e potrebbe verificarsi lo scenario che Wolff pronostica nella sua palla di vetro. Sarà di sicuro una stagione emozionante».

Red Bull che, nel confronto tra i motoristi sulle regole da adottare nel 2021, ovviamente sposa la linea Liberty Media-FIA, della semplificazione attraverso l'eliminazione del MGU-H, gradita ad Aston Martin, possibile partner futuro insieme a Cosworth. In una partita sulle forniture che già nel 2019 metterà di fronte Red Bull alla necessità di rimpiazzare una Renault destinata a ridurre il numero dei team clienti – l'interesse, quindi, è naturale sul lavoro di Honda con Toro Rosso – Marko è chiaro sulla direzione generale che la Formula 1 dovrà adottare: «Le regole sono troppo complesse, è il tifoso che dovrebbe essere il padrone assoluto. Dovrebbe poter comprendere facilmente quel che accade e, con gli attuali regolamenti sulle power unit, questo non è possibile. Ovviamente comprendo il punto di vista di Toto: se perde il suo motore, perde gran parte del vantaggio, perciò lotta contro le modifiche. Come finirà? Credo che avremo motori tecnicamente più semplici, meno costosi e più rumorosi: è la direzione verso la quale andremo».