Non disturbare il manovratore. Liberty Media al lavoro. Non solo su orizzonti che appaiono oggi lontani, il 2021 delle nuove power unit, gli studi e le simulazioni per intervenire sull'aerodinamica delle monoposto e renderle meno sensibili nel seguire un'altra macchina, a vantaggio di duelli ravvicinati. Il 2017 è stato l'anno dell'acquisizione della Formula 1, dei primi interventi strutturali, gli investimenti sulla nuova sede londinese, che hanno inciso in modo sostanziale sulla torta dei premi girati alle scuderie, alle quali non è piaciuta la dieta forzata.

Chase Carey, Ross Brawn, Sean Bratches, la triade è all'opera su più fronti. Dalla sperimentazione dell'amplificatore del suono per migliorare l'esperienza degli spettatori in tv, all'idea applicata finora meglio riuscita: lo show di Londra con le monoposto e i piloti a contatto ravvicinato col pubblico. Esperienza destinata a ripetersi nel 2018, con l'interesse di Montpellier, a ridosso del week end del GP di Francia.

Tanta carne al fuoco, che richiederà del tempo per essere cucinata a dovere prima d'essere servita al tavolo. E Sean Bratches, responsabile degli aspetti commerciali di Formula 1 Group, spiega: «Se guardiamo a quest'anno, credo abbiamo ottenuto molto in termini di costruzione di un'organizzazione e avviamento. Si tratta di un viaggio da compiere, non di una meta. Abbiamo grandi ambizioni per la Formula 1, non si tratta di qualcosa che può realizzarsi semplicemente girando una manopola. E' necessario investire sulle cose, alimentarle e portarle sul mercato. Credo continuerete ad assistere ad annunci, cambiamenti, all'ampliamento dei punti di contatto con i tifosi».

Brawn, la ricetta per gare più combattute

Bernie Ecclestone non ha mancato di sottolineare, più volte, come la nuova proprietà si sia limitata proprio ad annunci di principio su quella che era la nuova visione verso la quale avrebbe traghettato la Formula 1. Prospettive e pochi fatti, secondo l'ex boss. Bratches assicura che, dietro le quinte, c'è tanta attività in corso: «Sul versante commerciale, lanceremo, per la prima volta, una piattaforma web responsiva, con funzionalità social e un servizio d'eccellenza di contenuti live e non. C'è ancora altro in arrivo e stiamo lavorando a questi piani, ma non ci siederemo qui a elencare quali sono le nostre visioni sullo sport. Stiamo lavorando duramente e quando avremo qualcosa da annunciare lo faremo, posso garantire che siamo impegnati 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, per rendere la Formula 1 grande quanto può ambire a essere, perché siamo convinti ci sia un'enorme opportunità».