Per un risultato finale invariato, cambia il percorso che ha portato il team Haas a confermare l'ottava posizione nel mondiale Costruttori. Molti più punti rispetto alla stagione d'esordio, 47 contro 29; una maggior presenza tra i primi dieci, con entrambi i piloti, il miglior risultato dell'anno nel sesto posto di Grosjean in Austria, dove l'exploit del 2016 annoverava un quinto in Bahrain.

Quali prospettive e ambizioni coltivare in vista del 2018? McLaren compirà il prevedibile salto in avanti, Toro Rosso rischia di arretrare con l'incognita Honda. E le prede alla portata di Haas, stando ai valori espressi nel 2017, appaiono lontane. Tanto più se Renault crescerà in prestazioni e affidabilità. Porsi l'obiettivo di ripetere il piazzamento maturato quest'anno, con un bottino di punti più ricco, appare un traguardo realistico.

«Prima che iniziassimo la stagione d'esordio dicevano che non ce l'avremmo mai fatta e cose del genere. Dicevano che la seconda stagione sarebbe stata più difficile. Non ho mai risposto con arroganza, dicendo “sì, lo so”, ma avevo già vissuto situazioni simili in carriera e ho provato a evitare errori al secondo anno. Ci abbiamo provato e non ne abbiamo commessi», racconta Gunther Steiner.

La stabilità regolamentare che caratterizzerà il 2018 aiuterà Haas e i team più piccoli. A fare la differenza saranno le risorse economiche a disposizione. Pochi milioni di dollari in palio tra l'essere settimi o ottavi, incidono notevolmente su realtà dai budget limitati. E Steiner, spiega: «E' sempre bello poter avere di più. Chi direbbe che 3 o 4 milioni non fanno differenza? Tutto la fa, anche 100 mila dollari, perciò preferisci averli piuttosto che no. Però credo che conti ancora di più quanto siamo siamo stati vicini. Dall'ottavo posto del 2016 all'ottavo del 2017 è la stessa cosa. Sono le corse, è lo sport, a volte vinci e altre perdi, di certo ci mancheranno i milioni di premio».

Il confronto tra scuderie di metà schieramento ha contato più protagonisti: Williams, Renault, Toro Rosso, Haas, talvolta molto ravvicinati. La differenza nel Costruttori a fine anno, quella che detta il gap di milioni di euro rispetto, ad esempio, a Toro Rosso e, molto più, Renault, è stata rispettivamente di 6 e 10 punti: «Abbiamo fatto un buon lavoro, la competizione è stata aspra a metà gruppo. Abbiamo perso un po' di punti qua e là e hanno fatto la differenza. Nel complesso, siamo cresciuti come squadra e siamo migliorati,  resta però ancora tanto lavoro da fare in vista del prossimo anno».

Bratches, bilancio di fine anno per la F1