Kimi Raikkonen, Iceman, il signor “Leave me alone”. Uno degli uomini meno comunicativi del Circus, l’ultimo leone della vecchia guardia in una griglia di ragazzini cresciuti davanti alla Play, sbarca su Instagram. Ossia il social network più in voga del momento, dove già da tempo Lewis Hamilton furoreggia, alternando foto di vittorie a serate glamour in compagnia di altri campioni dello sport e star della musica. Tanto da veleggiare verso i 6 milioni di follower, che di fatto lo rendono il pilota più famoso sui social, con Fernando Alonso fermo a quota 1,8 milioni, 600 mila in più di Daniel Ricciardo.

E’ lo stesso Raikkonen a dare il benvenuto ai fan, oltre 100 mila in poche ore, con un video-selfie in stile Kimi: “Ciao a tutti. Stavolta non so cosa sto facendo (autocitazione del mitico team radio di Yas Marina, Ndr) ma vediamo che succede. Questo è il mio Instagram, vediamo se vorrete seguirmi. Ciao (in italiano anche nell’originale, Ndr)”.

 

This time I don’t know what I’m doing. #Kimi7

Un post condiviso da #Kimi7 (@kimimatiasraikkonen) in data:

Notizia da nulla si dirà, tuttavia l’inedita socialità digitale del finlandese lascia Sebastian Vettel l’unico pilota di Formula 1 privo di social network. E ciò non è dovuto a un leggendario quando infondato divieto da parte della Scuderia Ferrari: al tedesco non interessano. Tanto che lo scorso giugno aveva dichiarato a una tv tedesca: Non capisco perché si debba costantemente dire a tutti cosa si sta facendo, dove si va e con chi si è. Semplicemente non provo questa necessità ma allo stesso tempo non biasimo le persone che parlano costantemente di loro stesse”.  

Per Vettel l’esposizione mediatica è evidentemente già più che sufficiente ed è uno dei piloti su cui si hanno meno informazioni riguardo la sua (e in quanto tale sacra) vita privata. E che non ama nemmeno molto scattare foto assieme ai fan, pur concedendosi al rituale: “Ogni tanto chiedo alla gente cosa farà delle foto che scatta con me e a volte mi rispondono ‘Non ne ho idea’. Oppure dicono che gli serve una foto per provare agli amici di avermi incontrato. E io ho risposto: non devi essere un amico molto credibile se ti serve una prova!” Chapeau.