Previsioni invernali, il borsino del chi è destinato a salire e chi a scendere, fatto per somma di fattori noti, quelli registrati lo scorso anno. Squadre date in certa risalita, altre con simile garanzia ma di segno contrario, poi i dubbi su chi farà parte della lotta a metà schieramento.

Romain Grosjean guarda ad Haas anzitutto, per tracciare i necessari miglioramenti. «Alcune squadre avranno forse power unit meno potenti, qualcuno salirà, qualcuno arretrerà. Credo che il miglior approccio sia quello di concentrarci sul nostro lavoro, sappiamo dove dobbiamo migliorare, ci sono alcune aree nelle quali abbiamo davvero bisogno di progredire.Dovremo assicurarci che gli aggiornamenti, quando arriveranno, funzionino a dovere e siano stati ampiamente validati. Vorrebbe dire non perdere tre mesi per introdurre qualcosa che in realtà non apporta quel che si pensava: questo è uno dei miglioramenti che dovremo compiere, ad esempio».

Se il 2017 ha regalato un confronto spesso serrato e a più voci tra le scuderie a ridosso delle migliori tre, il novero di contendenti potrebbe ridursi se McLaren e Renault confermeranno le attese di progressi buoni per avvicinarsi al treno Mercedes-Ferrari-Red Bull. «McLaren sarà fortissima, hanno risorse enormi, probabilmente la struttura più grande in Formula 1. Il motore Renault è un motore rispettabile, hanno sofferto problemi di affidabilità ma in termini di potenza sono lì», commenta Grosjean, che ha iniziato il 2018 annunciando l'arrivo di Camille, terzogenita nata il 31 dicembre.

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«Renault ha sviluppato bene il progetto e si trovano già davanti a noi. L'interrogativo è su Williams e Force India, McLaren credo sarà lì con Red Bull, poi ci sarà Renault, il punto di domanda è su Force India, Williams, noi e Toro Rosso con la nuova power unit». Force India ha il vantaggio di una monoposto altamente competitiva da poter sviluppare in continuità, pur con risorse limitate nel confronto con McLaren e Renault, Williams avrà il tesoro atteso da Sirotkin da investire nello sviluppo, posto che venga indirizzato correttamente dai piloti, quanto a Haas, ripetere l'ottavo posto finale nel Costruttori, appare l'obiettivo realistico e alla portata del team, in attesa che sia la pista a tracciare i valori.

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