Danimarca, prossima fermata. L'intenzione di riportare la Formula 1 nei paesi Scandinavi c'è e Chase Carey si è recato a Copenhagen per discutere con il sindaco della capitale danese, investitori e personaggi del governo. Primi contatti, dopo che nei mesi scorsi il consorzio di investitori, supportato dal fondatore di Saxo Bank, aveva tracciato il possibile circuito cittadino, poco più di 4,5 km, che avrebbe ospitato un futuro Gran Premio di Formula 1. Quando? Si lavora a un'edizione 2020. «Siamo emozionati dalla possibilità di studiare una potenziale gara in Danimarca. Credo che Copenhagen rappresenti il tipo di posto in grado di offrire davvero una piattaforma fantastica», le parole istituzionali di Chase Carey e ancora molto caute sugli sviluppi.

La capitale danese per aprire le porte della Scandinavia, in passato area rappresentata dal GP di Svezia, corso tra il 1973 e il 1978. «Non vedono l'evento limitato a Copenhagen ma come di tutta la Scandinavia, che rappresenta un potenziale mercato per loro», ha commentato Lars Seier Christensen, co-fondatore di Saxo Bank.

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L'organizzazione dell'evento appare, inoltre, slegata dalla permanenza di Kevin Magnussen nel Circus, definita non cruciale da Helge Sander - già ministro per la Tecnologia, scienza e sviluppo - è tra gli investitori della cordata interessata a concretizzare l'organizzazione del gran premio. L'impegno necessario per dar vita a un GP di Danimarca è stato calcolato tra i 35 e i 60 milioni di dollari a fronte di un giro d'affari che potrebbe raggiungere i 320 milioni di dollari, secondo le stime degli investitori. 

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