Dovranno trovare affidabilità e prestazioni, specialmente in qualifica, esercizio nel quale i team motorizzati Renault hanno scontato l'assenza di una specifica mappatura estrema per confrontarsi con Mercedes e Ferrari. Il cambio di passo in Q3 assicurato dal famigerato “bottone magico”, in grado di offrire fino a 3 decimi di miglioramento a seconda dei tracciati.

Una mappatura per colmare il gap al sabato arriverà sulla power unit 2018, tuttavia, Cyril Abiteboul è cauto sull'incidenza che continuerà ad avere tale prassi. I motori dovranno durare più gare e, va da sé, spremere al massimo in qualifica l'unità termica non è qualcosa priva di controindicazioni sul fronte dell'affidabilità.

Modalità limitata a pochi giri, che dovrebbe risentire negli effetti anche del limite più stringente sulla quantità di olio utilizzabile in camera di combustione, stratagemma con il quale far confluire additivi attraverso il lubrificante, che incrementano le detonazioni in camera. «Sappiamo anche che i regolamenti renderanno più difficile avere modalità di funzionamento specifiche per la qualifica. Il limite di 3 motori per ciascun pilota è da tenere in conto, perché la modalità da qualifica è una combinazione di soluzioni tra olio bruciato e un certo danneggiamento del motore. Mi aspetto che gran parte dei costruttori siano molto più conservativi nel modo in cui gestiscono il motore», racconta Abiteboul ad Autosport.

Aspettative da verificare sul campo, perché sul fronte Mercedes, ad esempio, Andy Cowell ha anticipato come l'affidabilità resterà sì il credo da seguire, al tempo stesso il progetto 2018 di power unit sarà tutto nuovo e andrà a ricercare incrementi di prestazione in ogni area.

Per garantire motori molto meno fragili di quelli mandati in pista lo scorso anno, troppo spesso protagonisti di cedimenti perlopiù sul fronte ibrido, Abiteboul spiega quali accorgimenti sono stati presi in fabbrica e le linee di intervento sull'unità 2018: «C'è molta più stabilità, il motore sarà più simile a quello dell'anno scorso di quanto non lo fosse nel 2017 con l'anno precedente. Stiamo cambiando solo i componenti che faranno la differenza in termini di prestazioni, diversamente dall'anno scorso dove era pressoché tutto nuovo, dal motore termico all'ibrido. Stiamo cambiando anche la procedura interna di validazione per accertarci di essere molto più rigorosi nel modo in cui trattiamo punti chiave del progetto e la validazione di ogni nuovo componente. Ho fiducia che quanto stiamo facendo al banco sia altamente rappresentativo e ci dia un prodotto più maturo non appena inizieranno i test invernali».

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