Nel difendere la prima proposta sulle caratteristiche delle power unit 2021, Ross Brawn ha richiamato un aspetto su tutti: creare un insieme di regolamenti che permettano a un costruttore indipendente di poter entrare in Formula 1 e realizzare un motore competitivo. Barriere tecnologiche e finanziarie da abbassare, quando non eliminate del tutto. Favorire l'accesso anche a motoristi che non hanno budget e know-how delle grandi case costruttrici. Agli incontri tra Liberty Media, FIA e motoristi, nel corso del 2017, hanno preso parte, nelle vesti di osservatori interessati, nomi che spaziano dal gruppo Volkswagen ad Aston Martin, fino a Cosworth e Ilmor.

Nonostante la bozza tecnica presentata da Liberty Media e avallata dalla FIA al termine di ottobre, che ha messo sul piede di guerra le case costruttrici, secondo Bruce Wood, direttore generale di Cosworth powertrain, sarà comunque necessaria una collaborazione a più voci per sostenere la realizzazione di una power unit, per quanto semplificata possa essere.

«Siamo stati profondamente coinvolti nelle discussioni. Il punto di vista che abbiamo avuto sin dall'inizio è che difficilmente vedrete un motore completamente indipendente a marchio Cosworth. E' improbabile perché l'impegno economico è difficile da sostenere.

Speriamo di poterci essere, affiancati a un altro produttore, desideroso di realizzare quello che, speriamo, sia con un nuovo regolamento un impegno finanziario di gran lunga più contenuto per entrare in Formula 1», ha commentato Wood ad Autosport. E, in virtù del legame in essere tra Aston Martin e Cosworth nella motorizzazione della hypercar Valkyrie, l'abbinamento delle due case è circolato insistentemente nei mesi scorsi, quale possibile partnership nel 2021. Aston Martin che ha iniziato a strutturare un reparto incaricato di studiare il concept di power unit, ingaggiando anche Luca Marmorini, ex motorista Ferrari, quale consulente.

«Non è un segreto che il livello tecnologico dell'attuale Formula 1 sia proibitivo, anche per qualcuno come Cosworth, perché ci sono così tanti elementi che sono assolutamente all'avanguardia. Il recupero d'energia dal calore (MGU-H; ndr) richiederebbe decine di milioni di investimento», aggiunge Wood. Cosworth affiancata da altri fornitori di tecnologia, quando non semplici finanziatori: «Per come sono state proposte le regole, faciliterebbero tecnicamente il ritorno di Cosworth e ridurrebbero la barriera dei costi da sostenere per entrare a un livello in cui ci sarebbero molti più fornitori, non necessariamente case costruttrici, ma altri sponsor, che vedrebbero la Formula 1 come qualcosa di sostenibile nei loro budget».