Il suo ex manager Gianpaolo Matteucci lo definisce “fisicamente straripante”. Il team manager che l’ha lanciato in Formula Abarth dice “è un pilota di grande talento e merita di correre in Formula 1".

Promozioni senza mezzi termini per Sergey Sirotkin, moscovita classe 1995 che rileva il sedile di Felipe Massa in Williams. Responsabilità non da poco: con le monoposto di Grove negli anni d’oro hanno vinto titoli Mansell, Hill, Jones, Villeneuve, Piquet, Prost e Rosberg.

Inoltre non pochi occhi lo scruteranno anche per aver, mors tua vita mea, interrotto i sogni di gloria del redivivo Robert Kubica, relegato da Williams nel ruolo di terza guida nonostante l’appoggio di Nico Rosberg.

Il rublo pesante di Sirotkin ha avuto la meglio sulla favola polacca, come spiega Massimo Costa nell’approfondimento sul numero di Autosprint in edicola; tuttavia la questione ora è chiusa e attendiamo senza pregiudizi che sia la pista a dare il proprio verdetto.

Cresciuto nel vivaio SMP Racing, il più importante programma di motorsport russo, Sirotkin ha iniziato a correre con i kart a sette anni. A undici è campione moscovita, nel 2007 vince il titolo nazionale, ripetendosi l’anno successivo.

Sergei parte alla conquista dell’occidente e a 14 anni la prima grande occasione, con Jenzer Motorsport in Formula Abarth: debutta a Vallelunga e finisce subito a punti. Nel 2011 termina il monomarca italiano in seconda posizione, correndo solo quattro dei sette round, correndo contemporaneamente nelle Formula Abarth European Series. Dove ottiene cinque vittorie e altrettanti podi, laureandosi campione.

Nel 2012 conclude in terza posizione il campionato Auto GP con il team Euronova Racing, scuderia con cui centra due successi in FIA F3, in Ungheria e a Monza.

Anno nuovo, nuovi podi: nel 2013 il pilota si concentra nella Formula Renault 3.5 e viene notato dal team Sauber, che lo mette sotto contratto in qualità di test driver. L’esordio su una monoposto di Formula 1 l’8 aprile durante i test in Barhain, conclusi con un bottino di 75 giri, 300 km e l’8° tempo. La stagione successiva il primo gran premio, davanti al pubblico di casa, dove corre una sessione di libere chiudendo col 17° tempo, staccato di un soffio dall’allora compagno di squadra Sutil.

Infine gli anni recenti e la GP2: nel 2015 corre col team Rapax, cogliendo il primo successo a Silverstone e interrompendo la strisca di successi di Stoffel Vandoorne. La stagione successiva passa alla Art e dà l’impressione di poter battagliare con Gasly e Giovinazzi, cogliendo due vittorie consecutive dopo un esordio in sordina. Finisce terzo dietro al francese e alla terza guida Ferrari. Nel 2017 è terzo pilota del team Renault e corre senza troppa fortuna la 24 Ore di Le Mans. Il resto è storia molto recente e nota a tutti.

“Dire che sono felice è riduttivo  – ha detto il pilota dopo la conferma - . Essere qui mi è costato molto lavoro e sono veramente felice. E’ un grande onore per me correre per la Williams e debuttare in Formula 1 con un team così leggendario. Non vedo l’ora di mettermi dietro al volante della FW41. Ci vediamo a Barcellona!”