Si scopriranno il 23 febbraio le linee della McLaren-Renault MCL33. Anno zero a Woking, dovrà essere quello del ritorno nelle zone alte della classifica. L'inverno è corso via con la sfida dell'integrazione al retrotreno della power unit Renault, diversissima concettualmente nello schema di posizionamento di turbo, compressore e MGU-H rispetto a Honda. Più spazio libero nella zona anteriore della power unit, a dispetto di un retro più “affollato” a ridosso delle sospensioni. Sfida superata, ha confermato il d.t. Tim Goss.

La prossima arriverà con il debutto nei test invernali. Chilometri che rivelarono subito, nel 2017, tutta la preoccupante fragilità del motore Honda. E se il buongiorno si vede dal mattino, l'alba del 26 febbraio è attesa con impazienza da Stoffel Vandoorne: «Ho effettuato la prima giornata al simulatore in fabbrica e, con gli ingegneri, abbiamo discusso molto della nuova vettura. Ho avuto le prime sensazioni dalla macchina 2018, rappresenterà un gran cambiamento, sono tutti molto motivati in vista del debutto nelle prove e per vedere cosa dirà la pista: a Barcellona sapremo un po' di più su come andrà la stagione».

Le difficoltà della stagione d'esordio da titolare lo hanno aiutato a migliorare, racconta. Il 2018 dovrà essere la stagione del confronto puro sulle prestazioni con Fernando Alonso, con un progetto dal quale si attende anzitutto la necessaria affidabilità per poter lavorare in pista concentrati esclusivamente sul miglioramento della monoposto, anziché che sulle sostituzioni in sequenza di power unit: «Nel primo anno di Formula 1 ho anche imparato, con un eccellente compagno di squadra come Fernando Alonso, ad adattarmi a un'auto che non era la migliore in assoluto e a gestire i problemi durante la stagione».

Sul campionato alle porte, non traccia obiettivi assoluti, piuttosto: «Nel 2018, ci sarà una gran pressione sulla squadra, perché avremo importanti punti di riferimento, come la Red Bull che ha vinto delle gare lo scorso anno e anche la Renault ha ottenuto buoni risultati. C'è pressione, positiva, ne abbiamo bisogno per progredire.

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Devo ancora lavorare per riuscire a "mettere insieme un fine settimana" o per capire meglio la macchina, la velocità è lì. Non abbiamo ancora fissato un obiettivo, il mio punto di riferimento sarà Fernando Alonso, ma mi concentro principalmente su me stesso e sulla mia guida. I risultati nel 2017 non sono stati quelli che mi aspettavo, tuttavia, non è stato un anno perso. Sono molto più forte per la nuova stagione».