Terzo anno di impegno in prima persona, dal ritorno in Formula 1 per Renault. E, nei piani che Carlos Ghosn, a.d. Dell'Alleanza Renault-Nissan, tracciava nel febbraio del 2016, quando si presentava di fatto la Lotus dell'anno precedente, con la livrea della Régie, il 2018 doveva essere la stagione nella quale Renault avrebbe potuto ambire alla conquista dei primi podi. Il processo per arrivare a una monoposto e power unit competitivi ha registrato una discreta crescita lo scorso anno, il prossimo campionato dovrà portare al salto di qualità.

Un percorso iniziato con una struttura, quella di Enstone, da modernizzare e potenziare. Lo scouting e l'ingaggio dei tecnici ha registrato il colpo vincente dell'arrivo di Marcin Budkowski dalla FIA: inizierà a lavorare dal mese di aprile e darà suggerimenti importantissimi su concetti e soluzioni tecniche che fino allo scorso settembre i team erano costretti a condividere con una figura della Federazione in grado di anticiparne la conformità o meno al regolamento.

Cyril Abiteboul racconta il gap che Renault ha dovuto (e continua) a colmare sulla struttura di Enestone e, spiega: «C'è stata un'assenza di investimenti sotto le precedenti proprietà e anche sul finire dell'impegno Renault (nel 2008; ndr); nel ciclo precedente abbiamo perso delle occasioni per modernizzare le strutture. Se torniamo indietro al periodo tra il 2007 e il 2009, era ben lontano dall'essere perfetto ed è stato l'inizio del disimpegno degli investimenti su Enstone. Abbiamo dovuto recuperare quasi dal 2007-2008, 10 anni nei quali la Formula 1 è cambiata completamente. Adesso non siamo distanti dall'avere risorse simili ai nostri avversari, ci resta un grande compito da portare a termine e siamo in corsa per centrarlo».

Renault che ha offerto il primo assaggio di Formula 1 dopo l'incidente a Robert Kubica. Ed è singolare come, dall'uscita nel test di Valencia accanto a Sirotkin, nel giugno 2017, i due adesso si ritrovino sotto lo stesso tetto in Williams: «Sono felice di rivedere in primo piano due piloti con i quali siamo stati in stretto contatto. Abbiamo potuto in qualche modo contribuire a valorizzare le loro qualità. Nel caso di Segey, il legame con Renault (tester nel 2016, terzo pilota nel 2017; ndr) ha influenzato positivamente il prosieguo della sua carriera, fino a dagli la sua chance per essere in Formula 1. Siamo rimasti molto colpiti dalla sua capacità di comprendere il funzionamento e la dinamica della monoposto, sono convinto che ha le capacità e il talento necessari per essere in Formula 1».

Quanto a Kubica, valutato in tre diverse occasioni, dal test di Valencia al bis di Le Castellet, fino all'impegno sulla monoposto 2017 nei test di Budapest, aggiunge: «spero trovi in Williams un programma adeguato alle sue ambizioni e capacità».