Altro cimelio da corsa, carico di significati, prossimo all'asta. Dopo la Ferrari F2001 di Michael Schumacher, passata dal martello di Sotheby's per 6,4 milioni di euro, il prossimo 11 maggio sarà la volta della McLaren MP4/8A. Cinque vittorie nel 1993 del Senna “a gettone” e il motore Ford V8 dietro la schiena. Fu la monoposto del successo a Interlagos e di quello leggendario a Donington, brillò a Suzuka e Adelaide. L'esemplare che verrà battuto da Bohnams a Monaco è il telaio numero 6. Numero altamente simbolico, perché con quel telaio Senna vinse nel Principato per la sesta volta in carriera, la quinta consecutiva, superando il primato di Graham Hill, che resisteva dal 1969. 

Al venerdì Senna sbatte prima arrivare a Sainte Devote, macchina ricostruita dai meccanici e via in pista al sabato, con il terzo tempo in qualifica. Prost in pole, brucia sul tempo il semaforo, troppo, causa problemi alla frizione: 10” di stop&go e addio alla leadership della corsa. La raccoglie Schumacher, ma la Benetton lo appieda al giro 32 per problemi idraulici. E al comando va Senna, davanti a Damon Hill e Jean Alesi. Prost rimonterà dalla ventiduesima posizione, doppiato, al quarto posto.

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Il telaio numero 6 corse anche i gran premi in Canada, Francia, Gran Bretagna, Germania, Belgio e Italia, prima di diventare muletto in Giappone e Australia. L'asta di Bonhams si terrà quasi a 25 anni esatti dalla vittoria a Montecarlo, il 23 maggio del '93; dal 6 all'8 febbraio, invece, verrà esposta a Le Grand Palais a Parigi.  

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