Appuntamento in pitlane, a Barcellona, al mattino della prima giornata di test invernali. Lo dà Toro Rosso, ufficializzando la data di presentazione della STR13: 26 febbraio. Gasly e Hartley alzeranno i veli sulla monoposto motorizzata Honda, chiamata a confrontarsi con una folta schiera di avversari agguerriti a metà schieramento. Il rimescolamento atteso dei valori, frutto del prevedibile ritorno in alto di McLaren e della crescita di Renault, rende affollata la lotta per chiudere dietro Mercedes, Ferrari e Red Bull.

Per tendenza delle ultime stagioni, Force India ha lo slancio giusto alla ricerca di una conferma. Williams piena di incognite, ha annunciato un progetto molto più audace e, si spera, in grado di sanare i limiti delle monoposto recenti. Renault e Toro Rosso sono arrivate a giocarsi la sesta posizione all'ultimo round stagionale, ad Abu Dhabi, con non poco peso, nelle ambizioni del team faentino, rimesso alla penuria di parti di ricambio nuove. «Dobbiamo tornare nuovamente tra i primi cinque, è la stessa storia del 2017. Le prime tre posizioni sono andate, da dimenticare, è un'altra categoria e un altro mondo, perché hanno risorse finanziarie di gran lunga superiori e sono team molto più grandi. Ma dalla quarta posizione in poi, tutto è possibile. Force India corre con un budget simile al nostro, lo stesso la Williams», commenta Franz Tost, quando gli chiedono degli obiettivi alla portata del team.

Se il budget costituisce una variabile importante nelle possibilità di sviluppo del progetto, l'incognita enorme, tutta da verificare sin dai test invernali, ruota intorno alle garanzie che saprà offrire Honda. Il "fattore M", la power unit Mercedes in dote alla Williams e l'intero retrotreno nel caso della Force India, offre agli avversari ben altra base di partenza. «Mi aspetto che la McLaren diventi piuttosto competitiva e che Renault compia un passo in avanti, però tutto è possibile dalla quarta posizione. Noi dovremo realizzare una buona macchina ancora una volta, una monoposto competitiva, abbiamo gli ingredienti per lottare per una buona posizione», spiega Tost a Racer.

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Una Toro Rosso in quinta posizione nel campionato Costruttori, al primo anno con Honda, varrebbe un mondialino. «Nel confronto con Williams e Force India, operiamo su un piano simile – a meno che non abbiano trovato improvvisamente in inverno 100 milioni di sterline - e non ci sono scuse per non essergli vicini. Batterli è un altra questione, ma dovremo essere lì».

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