Ventuno pagine ancora tutte da scrivere. Più o meno combattute, incerte, aperte a diversi protagonisti. Che 2018 di Formula 1 vivremo inizieremo a capirlo dai test di Barcellona, in modo parzialissimo. Solo Melbourne svelerà le carte dei tre giocatori più attesi al tavolo. Certo è che, in uno scenario di stabilità regolamentare, le posizioni al vertice partono da una condizione di vantaggio. Mercedes naturale favorita, Ferrari immediata sfidante, Red Bull a seguire, chissà McLaren. Ecco, proprio da Woking arrivano le fosche previsioni di Zak Brown sulla contendibilità del primato Mercedes nelle tre stagioni che restano prima di una profonda riscrittura delle norme tecniche.

Moniti per dire della necessità di cambiare: «Se sei la Ferrari e la Mercedes, soprattutto Mercedes che domina, prendi tutti i ricavi. Da una parte capisco perché vogliano proteggere questa loro posizione. Dobbiamo chiederci, però, se Mercedes dovesse vincere sette campionati di fila, che impatto avrebbe sullo sport? Sarebbe davvero qualcosa di salutare? Con le attuali regole, l'attuale livello di spesa, penso si possa dire che siano i probabili favoriti a vincere nei prossimi tre anni».

A voler tutelare le caratteristiche delle attuali power unit, tuttavia, non sono solo Mercedes e Ferrari, allineate sul medesimo pensiero, relativamente a quel che dev'essere la Formula 1. D'altronde, anche Dieter Zetsche ha ammesso la sintonia di pensiero con Sergio Marchionne. A sostenere l'importanza di una power unit dall'avanzato livello tecnologico è anche Renault. Campo al quale affiancare le discussioni sui costi da tagliare, i limiti di spesa da fissare, la ripartizione dei proventi alla scadenza dell'attuale Patto della Concordia. «Sembra avremo la possibilità di correggere la rotta nel 2021, ma dobbiamo farlo adesso, perché la Formula 1 sarà molto più divertente e avrà un valore superiore, a beneficio di tutti noi, se avremo quattro, cinque o sei squadre in grado di vincere delle gare, che siano in grado di lottare per il campionato. Sarebbe senza alcun dubbio più salutare e non credo che Mercedes riceva maggiori onori vincendo 15 gare e il campionato piuttosto che vincendone 5 e il titolo: tutto ciò renderebbe la Formula 1 più interessante di quanto non lo sia oggi.Ferrari e Mercedes non hanno reagito favorevolmente, nelle riunioni alle quali ho partecipato, al tetto di spesa e motori più semplici», prosegue Zak Brown.

Ritiene improbabile che le minacce di un addio alla Formula 1 da parte della Ferrari si concretizzino, pur essendo un possibile scenario. E se la posizione della casa di Maranello non può paragonarsi a nessun'altra scuderia, il direttore esecutivo di McLaren Technology Group si dimostra scettico sulla possibilità di una mediazione che possa accontentare tutti: «Liberty Media dovrebbe concentrarsi su quel che è meglio per lo sport e per i tifosi, devono essere preparati ad ammettere che non potranno accontentare tutti e dovranno concentrarsi su quel che sarà meglio per lo sport. Se qualcuno dovesse ritenere siano scelte che vanno a svantaggio del proprio team, allora preferirei perdere una squadra, sostituirla e averne 10, piuttosto che avere uno o due team. Lo sport deve andare avanti. Il caso Ferrari è unico, perché sono la Ferrari, ma abbiamo perso BMW, Toyota, Honda in passato, abbiamo visto tutti i costruttori arrivare e andarsene e la Formula 1 è sempre sopravvissuta».

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