Terza stagione con grandi ambizioni per il team Haas. “Dovremmo essere entro il mezzo secondo da Ferrari”, ha dichiarato un fiducioso Gene Haas poco prima che la scuderia statunitense inaugurasse, a sorpresa, la girandola delle presentazioni.

E' stata svelata a Kannapolis, North Carolina, la prima monoposto della stagione 2018. Ecco la VF-18 motorizzata Ferrari, erede della VF-17, che sarà affidata a Grosjean e Magnussen a partire dai test catalani di fine mese.

Il nome prosegue la genealogia di vetture da corsa Haas, iniziata nel 1988 con la VF-1, fino alla VF-17 capace di conquistare 47 punti nel 2017, 18 in più del bottino guadagnato durante la stagione d'esordio.

L'elemento che dovrebbe balzare immediatamente all'occhio in questo primo assaggio di Formula 1 2018, dovrebbe essere l'Halo, tuttavia mitigato dai colori della livrea e dai giochi di luci. Compare la protezione, svanisce la pinna posteriore, così come la T-wing, abolita dal regolamento. Ma non solo. Lo scorso anno il più grande problema di Haas è stato far lavorare correttamente le gomme e sulla nuova monoposto si notano numerosi ritocchi aerodinamici (foto sotto). 

Piccoli aggiustamenti, come confermato dal team principal Gunther Steiner: “La principale evoluzione della macchina ha riguardato l'aggiunta dell'halo. Ha richiesto non pochi studi aerodinamici e i designer hanno lavorato duramente per modificare lo chassis, affinché reggesse i carichi imposti. Il peso minimo è cresciuto a causa dell'halo e il centro di gravità è più alto. Ma del resto siamo tutti sulla stessa barca”.  

"Le regole sono rimaste piuttosto stabili tra il 2017 e il 2018 – prosegue Steiner -, quindi la VF-18 è un'evoluzione della nostra macchina rispetto all'anno scorso. C’è meno rivoluzione e più ricercatezza dei dettagli. Vedrete molti elementi della macchina dello scorso su quella di quest'anno".