Williams, Sirotkin e Stroll. Ciascuno con un teorema da dimostrare. Si sono alzati i veli sulla FW41 e il team dovrà dimostrare di aver cambiato rotta, realizzato un progetto competitivo e di avere le capacità per svilupparlo al meglio durante l'anno. Sergey Sirotkin dovrà dimostrare di valere più del supporto economico garantito attraverso SMP Racing, logo in bella mostra sulla monoposto. Lance Stroll dovrà star davanti a quello che è un debuttante in Formula 1, lui che già ha una stagione intera alle spalle.

La presentazione della Williams è ruotata intorno alle profonde novità tecniche del progetto FW41, alcune delle quali chiaramente visibili. Settimane di avvicinamento nelle quali si è parlato tanto di piloti. La prefazione di Claire Williams alle pagine ancora bianche della stagione 2018: Sergey Sirotkin è stato scelto perché merita un sedile, non è il supporto economico che lo accompagna la ragione principale del suo ingaggio. I riscontri offerti nei test ad Abu Dhabi hanno impressionato Paddy Lowe e al russo va concessa la prova della pista, Melbourne e i primi gran premi stagionali, per pesarne l'effettivo valore.

«La Formula 1 è un business pericoloso e non mettiamo i piloti in macchina solo perché arrivano con i soldi. La nostra decisione è molto più complessa che semplicemente scegliere di far correre un pilota solo perché ha del denaro. Siamo una scuderia indipendente e, sì, le sponsorizzazioni sono davvero importanti oggi per ogni squadra là fuori. Chiaramente se un pilota ha un sostegno finanziario, rappresenta un valore aggiunto, ma non rappresenta l'elemento fondante nelle decisioni prese in Williams», ha scandito a chiare lettere Claire Williamas.

I preparativi al campionato d'esordio da titolare sono in corso da mesi per Sirotkin. Frequentazione intensiva di Grove e dintorni, in fabbrica per respirarne l'aria ed entrare in sintonia con tutti i tecnici: «Mi sento davvero emozionato all'alba della nuova stagione. Ho trascorso molto tempo in fabbrica, quasi vivo lì al momento e ha costituito una grande motivazione per me e per tutte le persone in fabbrica. E' stato davvero gradevole iniziare a lavorare come si deve con tutti i meccanici e gli ingegneri, sta andando bene. Mi sono allenato duramente e sono stato al simulatore con regolarità, sperimentando diversi assetti della monoposto, diverse piste, realizzando il sedile ed effettuando tanti incontri con gli ingegneri e giri in fabbrica per incontrare tutti. Mi sono divertito con i ragazzi dei vari dipartimenti. Sono momenti ricchi di impegni ma riesco a godermeli. Mi sto preparando nel miglior modo possibile all'inizio del campionato».

Chi, dal confronto con Sergey Sirotkin, ha tutto da perdere, sembra essere Lance Stroll. Il pilota russo è accompagnato da buone credenziali, è pur sempre alla stagione d'esordio da titolare in Formula 1 e con un team che frequenta da pochi mesi. Stroll, un campionato alle spalle oltre a un anno di preparazione al debutto. Ha rinviato al mittente, a Felipe Massa, commenti apparsi del tutto logici: di una stagione 2017 nella quale Felipe ha rappresentato un tutor per il pilota canadese. Macché, nulla di tutto ciò. Ha tuonato Stroll. Il confronto interno potrebbe essere uno dei più interessanti in griglia, al di là dei valori assoluti e i piazzamenti per i quali saranno in lotta.

«Prima di ogni nuova stagione ci sono tante aspettative e interrogativi irrisolti, questo rende tutto ancor più emozionante. Con un campionato già alle spalle, non vedo l'ora di tornare in pista e scoprire com'è la nuova macchina. Finché non saremo in pista non sapremo cosa avranno fatto gli avversari, ma sono molto ottimista ed eccitato sulla monoposto che ha realizzato il team. L'anno scorso ha rappresentato una ripida curva d'apprendimento, adesso non vedo l'ora di scoprire cos'ha in serbo il 2018», le parole di Lance a margine della presentazione.