Mai, perlomeno in Italia, il lancio di una monoposto Sauber aveva destato così tanto interesse. Perché nonostante i tentativi di sminuire il ritorno Alfa Romeo, bollandolo come una mera operazione di marketing, non si tratta solo di adesivi.

Ma di un ritorno, appunto. Ora simbolicamente rilevante, domani, ci si augura, anche tecnicamente. Il presidente Ferrari Sergio Marchionne ha già speso parole al riguardo, durante la presentazione dello scorso dicembre. Quando disse: “Ora siamo pronti a restituire all'Alfa il posto che merita nel panorama delle competizioni sportive. Oggi è una giornata di orgoglio per tutti gli alfisti che hanno atteso questo momento per oltre trent'anni”. Aggiungendo: “Alfa Romeo sarà title-sponsor ma condivideremo risorse e competenze non solo tecniche ed ingegneristiche, ma anche strategiche e commerciali, per supportare attivamente la squadra”. In primis garantendo al team le stesse power unit delle Ferrari 2018.

Una partnership che dà fiducia ai piloti, Marcus Ericsson e il nuovo acquisto Charles Leclerc, così come a tutta la scuderia. Jorg Zander, direttore tecnico, ha commentato dopo l'unveiling della vettura: “E' grandioso vedere finalmente la C37. La nuova monoposto è il risultato del duro lavoro di tutti. La filosofia della macchina è di gran lunga differente rispetto alla C36. L'aerodinamica  cambiata significativamente e la C37 presenta alcune novità rispetto alla vettura precedente. Inoltre il motore Ferrari 2018 ci garantirà un incremento in termini di performance. Speriamo di fare progressi e di essere maggiormente competitivi rispetto al 2017”.

Se lo augurano tutti, dal momento che lo scorso anno Sauber ha chiuso la stagione all'ultimo posto della classifica costruttori, con un bottino di soli 5 punti. I primi responsi arriveranno in pista, il 25 marzo in Australia.

Prima i test collettivi a Barcellona, a partire dal 26 febbraio. Dove ci saranno anche le C37 col Biscione e il Quadrifoglio Verde, il simbolo dell'Alfa corsara adottato per la prima volta da Ugo Sivocci sull'Alfa RL alla Targa Florio del 1923 e portato alla vittoria da Farina e Fangio. Una responsabilità non da poco. “Il ritorno dell'Alfa Romeo in Formula 1 rappresenta una pietra miliare per questo team – ha commentato il team principal Frederic Vasseur -, siamo orgogliosi che un marchio storico come Alfa ci abbia scelto. E non vediamo l'ora di iniziare la nuova stagione come Alfa Romeo Sauber F1 Team”.

“Il nostro obiettivo – prosegue Vasseur – è chiaro. Dobbiamo continuare a migliorare le nostre performance durante tutta la stagione. Abbiamo investito molta energia nello sviluppo della C37. Sono inoltre convinto che Marcus e Charles rappresentino la squadra perfetta, con un pilota di esperienza e un rookie promettente. Marcus sta per correre la quarta stagione con noi ed è una parte importante del team, che beneficia della sua esperienza e dei suoi precisi feedback tecnici. Charles ha provato il suo talento nelle altre categorie a merita un posto in griglia”.